Divieto di digiunare il venerdì da solo
Il Venerdì è una festa settimanale per i Musulmani. Per tale ragione, il Legislatore ha
vietato di digiunare. Secondo quanto ritenuto dalla maggior parte degli Ulama’, la
proibizione non è da intendersi in senso assoluto, ma il fatto (di digiunare il venerdì)
è considerato “detestabile”; infatti, (il credente) può digiunare (il venerdì) a
condizione di digiunare (anche) il giorno precedente o il giorno successivo, oppure
nel caso in cui sia abituato a digiunare in un giorno preciso del mese. Lo stesso vale se
di venerdì cadono le date di ‘Arafa o ‘Âshurâ; in tutti questi casi, il suo digiuno non
sarà ritenuto detestabile
Hafsa (r) riferì: «Il Messaggero di Allah (s) non abbandonò mai queste quattro
azioni: il digiuno di ‘Ashura’, dei dieci giorni del mese di Dhu-l-Hijja, dei tre giorni
per ogni mese e infine due raka’at compiute prima della preghiera di mezzogiorno».
Questa tradizione è riportata da Ahmad e Nisâ’i.
Da Mu’awiya ibn Abi Sufyan (r): Sentii dire dal Messaggero di Allah (s): «E’ il
giorno di ‘Ashura’ e il suo digiuno non è obbligatorio, ma io sono a digiuno; dunque
dipende da voi digiunare o interrompere». Questo hadîth è oggetto di accordo.
Da ‘Aisha (r): Il giorno di ‘Ashura’ era un giorno di digiuno per i Quraysh prima
dell’Islam, e il Messaggero di Allah (s) aveva l’abitudine di digiunarlo. Quando giunse
a Madinah, lo digiunava e ordinava alla gente di farlo. Tuttavia, quando (il digiuno
del mese di) Ramadan venne ordinato, egli (s) disse: «Colui che vuole digiunare può
farlo, e colui che non vuole, può rompere (il digiuno)». Questo hadîth è oggetto di
accordo.
Da Ibn ‘Abbâs (r): Quando il Messaggero di Allah (s) si insediò a Madinah, il giorno
di ‘Ashura’, chiese: «Di cosa si tratta?». Gli risposero: «E’ un giorno virtuoso, Allah
(SWT) liberò Musa (*) e gli Israeliti del loro nemico. In effetti, Musa (*) lo digiunò».
Allora il Messaggero di Allah (s) disse: «Musa appartiene a me più che a voi», e
lo digiunò, e ordinò di digiunarlo.
Questo hadîth è oggetto di accordo.
Da Abu Musa al-Ash’ari (r): «Il giorno di ‘Ashura’ era un giorno glorificato dai
giudei e riconosciuto come loro festa, allora il Messaggero di Allah (s) disse:
«Digiunatelo, (anche) voi»». Questo hadîth è oggetto di accordo.
Da Ibn ‘Abbâs (r): Quando il Messaggero di Allah (s) digiunò il giorno di ‘Ashura’ e
ordinò ai suoi Compagni di digiunarlo, essi dissero: «Oh Messaggero di Allah, è un
giorno glorificato dai giudei e dai cristiani». Allora egli (s) rispose: «L’anno prossimo
inshaAllah digiuneremo il nono giorno (intendendo oltre al giorno di Ashura)». Ma quando giunse l’anno successivo, il
Messaggero di Allah (s) era morto.
Questo hadîth è riportato da Muslim e Abû Dâwûd.
D’altronde, secondo un’altra versione, il Messaggero di Allah (s) disse: «Se sarò vivo
l’anno prossimo, digiunerò il nono (giorno del mese di Muharram)
».
Questo hadîth è oggetto di accordo.
In effetti, gli Ulama’ hanno stabilito che il giorno di ‘Ashura’ ha tre gradi:
- Il primo grado: il digiuno di tre giorni: il nono, il decimo e l’undicesimo
(del mese di Muharram)
- Il secondo grado: il digiuno del nono e del decimo
- Il terzo grado: il digiuno del decimo da solo
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21 novembre 2012
17 ottobre 2012
I dieci giorni di Dhul Hijja
Di N., Allah la ricompensi.
Bismi ALLAHI ArRahman ArRahim
Assalamu alaikum wa rahmata ALLAH wa barakatHU
appunti dalla Khutba di Sheikh Arifi
Allah ha creato le Sue creature e le ha poste in livelli presso di Lui jalla fi ‘Ulah. Ed ha preferito delle creature su altre, così come ha preferito dei giorni su altri, dei mesi su altri, dei Messaggeri su altri, delle nazioni sulle altre, dei tipi di acqua sulle altre.
Allah ha donato ad ognuno di loro un livello scelto da Lui . Allah jalla fi ‘UlaH ha reso la nostra vita di lunghezza diversa dalle genti che ci hanno preceduto, ma ci ha compensato con giorni benedetti in cui ha reso la Sua adorazione più ricompensata di altri giorni. Ci ha donato delle notti in cui raddoppiano le hasanat (buone azioni) vengono perdonate le sayat (le cattive azioni) e vengono innalzati i livelli presso ALLAH jalla ua ‘UlaH. Il Suo detto:
3 La Notte del Destino è migliore di mille mesi.
È la riservata alla ns. ummah
Disse il Raziu nella sua esegesi (tafsir) chi veglia la notte del Destino è come se avesse vegliato più di 80 anni
E tra i migliori giorni che ALLAH ha riservato a noi sono i 10 giorni di dhul hijja . di cui il Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam ha detto come riferito da Ibn Abbas ALLAH sia soddisfatto di entrambi:
“Non vi sono giorni in cui le azioni buone sono più amate da ALLAH (o più gradite) dei giorni di dhul hijja. Gli chiesero: o Profeta di ALLAH neanche il Jihad fi sabil ALLAH? Rispose: neanche il jihad fi sabil ALLAH! Se non un uomo che esce (per il jihad) con tutti i suoi averi e se stesso quindi non ritorna avendo perso entrambi
Riportato da Al Bukhari e Muslim,
Said ibn Jubair riferendo da Ibn Abbas ALLAH sia soddisfatto di loro si impegnava nell’orazione e nel tasbih tanto che nessuno poteva contattarlo per una domanda o un lavoro, così come riportato nelle Sunan di Addarimiy, Said ibn Jubair diceva: se arrivano i 10 giorni di Dhul Hijja “non spegnete le luci” (di notte) appunto invitando a leggere il Corano, invocare, fare tasbih.
Dobbiamo investire questi 10 giorni che verranno di tutta la loro importanza. L’imam ibn Hajar ALLAH abbia misericordia della sua anima aveva detto che la superiorità di questi 10 giorni rispetto agli altri giorni è dovuta alla riunione delle adorazioni (ibadat) in essi: la preghiera, il digiuno, la zakat (elemosina), il pellegrinaggio e tutte queste non si uniscono in altri giorni.
È vero vi sono altri giorni in cui fai l’elemosina, digiuni, preghi, ma non puoi fare il hajj (pellegrinaggio) né a Rajab, né a Sciaban, invece in questi giorni ALLAH swt ha permesso che si incontrassero tutte le forme di adorazione, come dono e privilegio per i Suoi servi
La maggior parte dei mufassirin (coloro che fanno l’esegesi) individuano in questi 10 giorni, i giorni finali dopo i 30 di Musa di cui ALLAH azza ua Jalla dice:
142 E fissammo per Mosè un termine di trenta notti, che completammo con altre dieci,
Ibn Kathir Allah abbia misericordia di lui, quando volle dare privilegio a Musa parlandogli, gli ordinò di digiunare e così fece. Digiunò per 30 giorni, quindi fece di un ramoscello di un albero il siwak e se lo passò, per avere un buon odore in bocca e ALLAH gli ordinò di digiunare altri 10 giorni . I 30 erano 30 giorni di Zhul Qu’da e i 10 erano i primi 10 di Dhul Hijja. E il giorno del nahri, l’ultimo giorno, ALLAH azza wa jalla gli parlò.
Quindi questi 10 giorni terminarono con un grande dono per la ns. ummah ma non solo, anche per tutte quelle che la precedettero
I mufassirin indicano nelle notti di Suret Al Fajr
1 Per l'alba,
2 per le dieci notti,
le dieci notte iniziali di Dhul Hijja.
Così dai detti del Profeta ‘alaihi assalat wa assalam, quando ricordò i mesi sacri , i sapienti evinsero che i migliori mesi dell’anno sono i mesi sacri, e di questi mesi sacri i migliori sono Sciaual, Zhul Qu’da e Zhul Hijja, e i migliori giorni dei mesi sacri sono i primi dieci giorni di Zhul Hijja.
Per questo il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam durante questi si impegnava molto nell’adorazione e si avvicinava ancor più ad ALLAH azza ua jalla.
Ricordò ancora Ibn Kathir sulle parole di ALLAH taala
ed invocare il Nome di Allah nei giorni stabiliti,
concordò con la maggior parte dei mufassirun che questi giorni stabiliti sono i primi 10 giorni di Dhul Hijja
Durante questi giorni cade il giorno di Arafa che è il miglior giorno che ha visto il sorgere il sole e non vi è giorno in cui ALLAH perdoni e liberi i colli dei credenti dall’inferno più del Giorno di Arafa.
Non vi è giorno per il Shaytan in cui sia maggiore l’ umiliazione se non il giorno di Badr in cui gli Angeli sono scesi sulla terra. Sui privilegi del Giorno di Arafa il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam disse che il DIGIUNO DEL GIORNO DI ARAFA “cancella i peccati dell’anno precedente e di quello seguente “ e in un’altra trasmissione “i peccati di due anni”.
Disse ancora il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam, riferito dal Tirmidhi, in un hadith hasan: il miglior du’a è il DU’A DEL GIORNO DI ARAFA.
E questo riguarda sia i pellegrini a Arafa, che gli altri
È mustahabb per coloro che non sono in pellegrinaggio a Arafa digiunare, mentre i pellegrini non devono digiunare, al fine di essere più forti nello stare tra le mani del loro Signore chiedendo la Sua misericordia.
Disse il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam: il miglior du’a è il du’a del Giorno di Arafa, e il meglio di ciò che abbiamo detto io e i Profeti che mi hanno preceduto è la ilaha illa ALLAH Wahdahu la Sharika laHU, laHU al Mulku ua laHu alhamdu ua Hua ‘ala kulli shai’en Qadir
Il giorno di Arafa fa parte di questi 10 giorni e anche ciò aumenta il suo privilegio. E di questi 10 giorni un giorno privilegiato è il Giorno del Nahr, del sacrificio.
Quando il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam fece una khutba ai suoi compagni sul giorno di Arafa e il giorno del Nahr disse davanti a più di 100.000 fedeli, arabi e a’jamiin (non arabi), grandi e piccini, il bianco e il nero : Che giorno è mai questo? Che mese è mai questo? Che paese è mai questo? - Quindi aggiunse salla ALLAHU alaihi ua sallam - il vostro sangue, i vostri beni e il vostro onore sono inviolabili come inviolabile è questo giorno. (Fece onore a questo giorno quando pronunciò il sermone e ricordò che è uno dei giorni più inviolabili, più sacri) in questo vostro mese, in questa vostra città.
Questo giorno del Nahr è sacro come è sacro il mese in cui cade, Dhul Hijja.
È così come era stato un giorno di festa Eid per il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam continuarono a farvi festa i sahabe,
Umar ALLAH sia soddisfatto di lui vide un uomo della comunità ebraica che gli disse: “o Umar vi è una aya nel libro di ALLAH che se fosse stata rivelata a noi, avremmo reso quel giorno festività”. Gli chiese allora Umar: “Quale aya intendi” replicò l’ebreo: “è il detto di ALLAH Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm.
Disse Umar ALLAH sia soddisfatto di lui: Giuro su ALLAH conosco il giorno cui è stata rivelata altrimenti ed abbiamo reso quel giorno giorno di festa.
Fu infatti rivelata al Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam nel giorno del Nahr , che era anche un venerdì. Ed è in questo giorno così ricco di privilegio che ALLAH azza ua jalla ha completato la religione
È una caratteristica dei credenti approfittare di questi 10 giorni così speciali per aumentare la vicinanza ad ALLAH swt e aumentare le invocazioni e le adorazioni.
Il credente non deve vivere i momenti speciali presso ALLAH nella stessa routine con cui vive i giorni normali.
Se ALLAH azza wa jalla ha reso speciali, favoriti, più ricompensati alcuni giorni e alcune notti deve vedere da parte del Suo servo credente un atteggiamento diverso nei confronti di questi giorni, di riconoscimento dei loro privilegi, di guadagno (di ajer) in questi giorni, l’impegno in ogni ora e in ogni momento e vicinanza ad ALLAH swt
Il Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam praticava varie forme di adorazione e la miglior cosa che si possa durante questi giorni è fare moltissimo dhikr , così come fece il nostro esempio il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam che faceva tantissimo tasbih (subhana ALLAH), takbir (Allahu Akbar), tahmidi (Alhamdu liLah) e tahlil (la ilaha illa ALLAH)
Disse Ibn Al Qayem che bisogna fare molto dhikr in particolare il TAKBIR:
ALLAHU AKBAR, ALLAHU AKBAR LA ILAHA ILLA ALLAH UA ALLAHU AKBAR UA LILLAHI ALHAMD
E vi sono due forme di dhikr: mutlaq e muqaiad. Il Mutlaq è dall’inizio dei 10 giorni di Dhul Hijja, e bisogna fare molto dhikr, a casa, in moschea, per strada, nei negozi, in auto, a letto, in ufficio, e lo sentono i figli e la gente, sia tra le preghiere, o subito dopo di esse.
Abu Huraira e Ibn Omar ALLAH sia soddisfatto di loro si recavano nel mercato nei giorni di dhul Hijja e facevano dhikr a voce alta, la gente li sentiva, e seguiva il loro takbir al punto che si sentiva il mercato tremare dal Takbir (poiché tutti ripetevano insieme il takbir !)
Umar si sedeva nella sua tenda a Mina’, visto che arrivavano dall’inizio di Dhul Hijja a Mina, faceva il Takbir a voce alta e coloro che stavano intorno alla sua tenda lo sentivano, e facevano a loro volta takbir, finchè Minà non tremava dal Takbir
Alzavano la voce nel mercato affinchè la gente sapesse che erano nei 10 giorni di Dhul Hijja, ravviviamo questa sunna, non lasciamola morire!!!
E c’è un Takbir muqaiad che è dopo Salat al Fajr del giorno di Arafa e dopo ogni preghiera si fa il Takbir a voce alta fino al 13° giorno di Dhul Hijja, il terzo giorno del tashriq, e deve perseverare nel farlo dopo ogni preghiera,
Disse Rasul ALLAH salla ALLAHU alaihi ua sallam:
I giorni del tashriq sono giorni in cui si beve, si mangia e si ricorda ALLAH azza wa jalla!
Mangiare e bere di ciò che viene distribuito dai sacrifici, e ricordo di ALLAH
Preghiamo ALLAH swt di aiutarci ad approfittare e far fruttare ogni momento di questi giorni sacri, e di renderci di coloro che si avvicinano a LUI in vari modi di adorazione a avvicinamento
La migliore adorazione in questi giorni è il DIGIUNO
I sapienti non concordano sull’indicazione di digiunare tutti i giorni o solo alcuni.
Nei due sahih disse Aisha ALLAH sia soddisfatto di lei: Non vidi mai il Profeta pace e benedizione su di lui digiunare i 10 giorni di Dhul Hijja.
In un altro hadith invece riportato da Hafsa ALLAH sia soddisfatto di lei diceva: non vidi mai il Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam non digiunare (fare iftar) durante i giorni di Dhul Hijja .
L’imam Ahmad unì questi due detti spiegando, che se intanto nel hadith riportato da sitna Hafsa ci sono dei dubbi di trasmissione, si possono spiegare e prendere per veritieri entrambi, pensando che sitna Aisha nei giorni in cui capitò che il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam dormisse da lei di Dhul Hijja, non lo trovò a digiuno, al contrario sitna Hafsa lo trovò digiunante, ciò può significare che non digiunava sempre tutti i giorni, ma alcuni sì e alcuni no e a seconda dei loro turni Aisha e Hafsa l’avessero visto non digiunante e digiunante.
Quindi chi vuole digiunare tutti questi giorni benedetti può farlo anche in virtù dei numerosi hadith sul digiuno nafila, mentre chi vuole digiunarne solo alcuni può farlo
Secondo il hadith riportato da Ummu Salam, il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam disse: chi volesse fare il sacrificio e si trovi nei giorni di Dhul HIjja, non si tagli i capelli, né le unghie, né la pelle.
La spiegazione è che così come il pellegrino si trova in condizione di ihram anche chi non lo è può trovarsi in questa condizione
Se qualcuno ha compito di fare un sacrificio per qualcuno? Allora un vivo (ad esempio il padre è in viaggio ed è colui a cui spetta il sacrificio) delega (ad esempio il figlio di comprare e fare il sacrificio) il ihram è legato al padre, colui che è proprietario del sacrificio, e non il delegato.
Se invece la delega è per conto di un morto, ad esempio un padre che ha lasciato dei beni raccomandando ai figli di fare il sacrificio per lui ogni anno, o il figlio fa volontariamente per un genitore morto un sacrificio per avvicinarsi ad ALLAH swt, essendo l’altro morto, spetta il ihram al vivo delegato.
Allahumma guidaci nella Tua adorazione, nell’amore verso i poveri , allontanaci dalla fitna e accetta i nostri sforzi.
Da: http://www.youtube.com/watch?v=AyjMm_mkCS4&feature=related
e parte
http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=UlUZOE3SFHY
15 agosto 2012
05 novembre 2011
Il Giorno di Arafa per i non pellegrini.
Della sorella N, Allah la ricompensi...
Bismi ALLAHI ArRahman ArRahim
Assalamu alaikum wa rahmata ALLAH wa barakatHU
Ha detto ALLAH azza wa jalla:
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.
1 Per l'alba,
2 per le dieci notti,
La maggior parte degli ulema concorda sul fatto che le 10 notti siano le notti dei primi dieci giorni di Dhul Hijja.
ALLAH crea ciò che vuole e tra le Sue creature sceglie. E nella Sua volontà ha decretato che questi giorni abbiano un privilegio enorme. Dice alaihi assalatu wa assalam:
“Non vi sono giorni in cui le buone azioni sono più gradite ad ALLAH rispetto a questi 10 giorni (di Dhul Hijja ) (i compagni) chiesero: “O Messaggero di ALLAH neanche il Jihad per ALLAH?” “rispose: neanche il Jihad per ALLAH, tranne che un uomo che è uscito con la sua vita ed i suoi veri e non è ritornato dopo aver perso entrambi
ALLAH stabilito delle azioni per la notte e per il giorno ed il vero credente non può fare a meno di cogliere questi giorni per avvicinarsi ad ALLAH swt
Il servo credente non può fare a meno di impegnarsi nella conoscenza e nella adorazione, per avvicinarsi quanto più possibile ad ALLAH swt.
Il giorno di ARAFA è il nono giorno di Dhul Hijja. Arafa è un luogo molto importante, ma non è sacro. I servi vi adorano ALLAH azza wa Jalla sostandovi il 9° giorno prima di scendere e recarsi a Muzdalifa e andare nel giorno del nahr (11 dhul hijja) a Minà.
Quando diciamo il Giorno di Arafa diamo un’importanza particolare al luogo, indicando il nome del giorno nel luogo della sosta. Il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam disse: Mi fermai qui e Arafa tutta è il luogo della “sosta”. Disse ancora alaihi assalam “Al Hajju (il Pellegrinaggio) è Arafa!” per indicare con una parte il tutto, perché è uno dei momenti più salienti del Pellegrinaggio e perché chi salta la sosta a Arafa ha perso il Hajj stesso.
E questo è ciò che lega il giorno di Arafa ai pellegrini.
E per i non pellegrini?
Per coloro che guardano i pellegrini a Arafa e anelano: magari fossi con voi, quali ricompense vi ha riservato ALLAH! Coloro che guardano i pellegrini scendere a Muzdalifa, quindi andare a lapidare il diavolo, quindi radersi la testa, in pratica rinascere…. Magari fossimo con voi!
Ma ALLAH swt ci riserva una Misericordia infinita, che ci circonda e ricopre copiosamente.
A partire da chi veramente voleva fare hajj ma ha avuto qualche impedimento (vedi oggi i Palestinesi pellegrini fermati alla frontiera dal simpatico esercito israeliano!) ALLAH ha riservato per la sola intenzione sincera la stessa ricompensa dei pellegrini!
In questo giorno tutti i pellegrini sono concentrati nello stesso luogo, nello stesso orario, tutti con le mani alzate al cielo a chiedere il PERDONO! Ripensando alla montagne degli errori e dei peccati accumulati giorno dopo giorno, chiedendo ad ALLAH di perdonarli e di farci rinascere senza peccati, liberandoci dall’inferno.
È un giorno dedicato completamente dedicato al du’a e al dhikr, il pellegrino prega dohr e asr insieme 2 rikat, 2 rikat, per avere il tempo da dohr a maghreb per ricordare ALLAH e pregare ALLAH.
Ibn Abbas disse: vidi il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam in piedi il giorno di Arafa con le mani aperte attaccate al petto, nell’atteggiamento del mendicante che prega ALLAH swt. Tanto che aveva in mano le redini con cui teneva la cammella, tanto che quando gli sfuggì di mano, restò con una mano aperta a invocare e con l’altra afferrò il capo, per non perdere neanche un istante!
Questo discorso non vale solo per i pellegrini! NO!
Il Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam ci disse che il digiuno di questo giorno fa espiare i peccati dell’anno precedente e dell’anno seguente. Si può mai perdere un’occasione del genere??? E ALLAHU alam anche la donna che non può digiunare, ma ha intenzione sincera e pura, ma è impedita a farlo, riceve l’ajer di questo giorno! Perché è qualcosa che va oltre alla sua volontà, è stato ALLAH a crearla così.
La Sunna ci insegna che il digiuno di questo giorno è una delle opere che maggiormente avvicina ad ALLAH azza wa Jalla. Il digiuno prevede per chi lo osserva una porta unicamente riservata ad esso in Paradiso!
E tutti i 10 giorni sono tutti giorni particolari per le opere buone come abbiamo visto nel hadith e con amal saleh si intende qualsiasi opera buona a partire ovviamente l’osservazione degli atti obbligatori, quindi: la preghiera comunitaria (specie per gli uomini) silat arrahm (i legami di parentela) la sadaqa, la umra, ecc. tutto ciò rientra sotto il termine alamal assaleh.
Ma un amal saleh accertato sicuramente e raccomandato dal hadith del Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam è il digiuno di questo giorno, che fa espiare i peccati di due anni. Questo è un grandioso incentivo del Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam verso ALLAH jalla wa ‘ala .
Il digiuno è già di per sé una maestosa forma di adorazione, indicato nel Corano nella sua forma fard obbligatoria: “…vi è stato prescritto il digiuno…” e nella sua forma di azione supererogatoria nel hadith quando il Rasul salla ALLAH alaihi ua sallam disse a Mua’z: Vuoi che ti indichi le porte per il bene? Il digiuno è una junna (non so cosa significa), la sadaqa cancella l’errore come l’acqua spegne il fuoco, e la preghiera dell’uomo fino alla notte seguente”
E iniziò con il digiuno. Ed è sunna digiunare 3 giorni al mese, digiunare in giorni particolari come nei mesi sacri, nel giorno di Ashura’, ma è assolutamente accertato nel giorno di Arafa, per i non pellegrini. Perché è un giorno dalle grandissime ricompense ed un giorno in cui il du’a è particolarmente accolto.
È come se il non pellegrino si avvicinasse alla figura del pellegrino nella sottomissione.
La sottomissione del pellegrino è palese: nell’abbigliamento, nella sosta sotto il sole, nell’affidamento ad ALLAH azza wa jalla ed al Suo perdono, il digiuno indebolisce un po’ ed è una forma di esplicitazione della sottomissione.
Se a questa forma di sottomissione si affianca una sottomissione reale, che è la sottomissione del cuore, del celato, l’uomo digiunante che con sincerità si sottomette ad ALLAH conosce e riconosce i suoi grandissimi doni, che non sono esclusivi di coloro che sostano in quel luogo grandioso (Arafa) ma sono elargiti a tutti coloro che li cercano perché ALLAH viene adorato in ogni tempo e in ogni luogo, il Vivente, che mai perirà. ALLAH azza wa jalla ha aperto le porte del Suo bene ai Suoi servitori, e quando disse:
vi aspirino coloro che ne sono degni
intendeva con “vi” una situazione reale in cui aspirare.
Poi a seconda della forza della spinta dei loro cuori, della loro sottomissione le persone si avvicineranno più o meno ai privilegi riservati da ALLAH azza wa jalla
Riportato da Abu Mudaffar Assam’ani un esegeta che facendo du’a diceva: ALLAHUMMA rendi i nostri cuori magazzini per il tuo tawhid (riconoscimento dell’unicità) e rendi le nostre lingue chiavi per il tuo tamjid, e rendi i nostri sentimenti al servizio della tua adorazione. ALLAHUMMA non vi è sicurezza se non nel TUO timore, non vi orgoglio se non la sottomissione a Te. È una du’a hasan.
Ma ci rendiamo davvero conto di questo dono??? ALLAH non priva coloro che non sono riusciti a osservare il pellegrinaggio dei grandi privilegi di questa giornata!
Vediamo dal punto di vista del fiqh dopo aver visto il digiuno di Arafa dal punto di vista della fede.
Capita che alcuni hanno ancora debiti di Ramadan (malattia, ciclo, parto, gravidanza ecc.) : chi ha debiti rimanda il digiuno del debito a dopo il eid, i giorni del tashriq, e digiuna Arafa, senza che i due digiuni siano in contrapposizione perché ha detto “altri giorni” , senza specificare. Quindi chi stringe il campo per le persone dicendo che prima di fare la nafila supererogatoria deve finire il debito non vale in questo caso, e non vale il detto che non si può espletare una nafila prima del recupero dell’obbligo della farida perché proprio Colui che ha previsto la farida ha previsto questa nafila. E Sitna Aisha ALLAH sia soddisfatto di lei diceva: “non recuperavo i miei debiti se non a Sha’aban per il mio rapporto con Rasul ALLAH salla ALLAHU alaihi ua sallam” ed è impossibile che non digiunasse Arafa o altri giorni di nafila come ashura.
Non si può considerare però il digiuno di Arafa come recupero del debito, perché nel momento in cui fai intenzione del recupero del farida non viene considerata la nafila. Allora fai intenzione che il digiuno di Arafa sia digiuno della nafila eccellente di Arafa e lascia il recupero per un altro giorno.
Oltre alla trasmissione anche il ragionamento porta a questa conclusione. Se uno va a Mecca, ad esempio, ma arriva dopo l’imam ha fatto salam e la preghiera è finita, ma c’è la preghiera sul defunto, non possiamo dirgli non pregare sul defunto perché è una nafila prima fai fard, perché la preghiera del defunto è limitata nel tempo, finisce subito, e visto che il tempo della farida è ancora lungo, può fare la preghiera del defunto, quindi dopo aver preso ajer la preghiera sul defunto può fare tranquillamente e in orario la sua preghiera farida. Allo stesso modo il digiuno. Chi non ha terminato il suo debito, ed arriva il giorno previsto limitato a quella data della nafila perché dovrebbe saltarla se il tempo della farida è ancora lungo 10 mesi? Visto che ALLAH azza wa jalla ha detto “ugual numero di altri giorni”
Cmq ci sono ‘ulema che invece sostengono cmq la necessità di recuperare prima la farida e rispettiamo questa opinione.
Il pellegrino non deve digiunare perché deve essere in forze.
È tremendo se pensiamo alla nostra immagine agli occhi di Dio mentre GLI disobbediamo, in particolare il Giorno di Arafa quando dobbiamo sottometterci più che mai! E invece menti, o sparli. Il Giorno in cui l’ajer diventa maestoso, non sminuiamoci! È il giorno in cui maggiormente vengono liberati i colli dall’inferno, è il giorno in cui il shaytan è umiliato, è il giorno in cui ALLAH scende sul cielo terrestre ed accoglie il du’a!
Questo è il giorno in cui il shaytan ha maggiore interesse a tenerci occupati dall’adorazione, perché non vi è giorno in cui Allah libera un maggior numero di anime dal fuoco dell’inferno, che nel giorno di `Arafah.
“Non vi è un giorno in cui Shaytan è visto più umiliato, più respinto, più depresso e più infuriato, che nel giorno di `Arafah, escluso il giorno della Battaglia di Badr.
Impegniamo questo giorno nell’adorazione, non occupiamolo nello shopping del Eid!!!
ALLAH è orgoglioso di noi, davanti agli Angeli che “protestarono” per la creazione di chi avrebbe diffuso la corruzione sulla terra, dice : Guardate i Miei servi, che sono venuti a ME da lontano, impolverati, stanchi per ottenere la Mia misericordia!
Allora digiuniamo con intenzione sincera, stacchiamoci per un giorno dalla dunya per ottenere il perdono ed essere simili con cuore puro e sincero a coloro che stanno a Arafa, chi imita un popolo entra a farne parte! Imitiamo nell’intenzione, nello sforzo, nella preghiera, nella sottomissione, imitiamo i pellegrini!!
Chi cerca la soddisfazione di ALLAH, ricordi che in questo giorno ALLAH è molto vicino. Lui è vicino. Lui si avvicina. Avviciniamoci anche noi! Guai ad essere lontani quando lui si avvicina! Ogni momento viviamolo avidamente nel ricordo nell’invocazione e nella preghiera.
Al fudaiel bin ‘Aiad guardando i pellegrini che invocavano ALLAH piangendo, pentiti, bramanti la Sua misericordia, perché tutti abbiamo bisogno di ALLAH swt, tutti abbiamo bisogno del Suo perdono, Lui che perdona peccati che fanno tremare la terra, disse: se queste persone in questa situazione di sottomissione e richiesta di perdono, si recassero da un uomo ricco a chiedere un dirham non potrebbe fare a meno di darglielo. Cosa dire allora di ALLAH azza wa jalla che dona la Sua misericordia ed il Suo perdono con più facilità del ricco che dona il piccolo dirham.
A Sufian Althauri chiese Ibn Mubarak : secondo te chi tra di noi si trova nella situazione peggiore? Abu Sufian rispose: colui che pensa che ALLAH non gli perdona i peccati.
Già! colui che su Arafa o a casa propria prega ALLAH di perdonarlo, ma pensa che non lo farà si trova nella situazione peggiore! Non conosce affatto il Suo Signore!
Disse il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam “il miglior du’a è il dua’ del giorno di Arafa e il miglior du’a pronunciato da me e dai profeti prima di me è:
LA ILAHA ILLA ALLAH
UAHDAHU LA SHARIKA LAH
LAHU ALMULK UA LAHU ALHAMD
UA HUA ‘ALA KULLI SHA’IEN QADIR
E non ha specificato per i pellegrini , quindi per tutti è il miglior du’a che si possa fare!!! Bisogna assolutamente farlo! Alcuni dei salaf la ripetevano 5.000 o 8.000 volte!!!!
ALLAH potrebbe far discendere gli angeli proprio per te! Per accogliere i tuoi dua’!
dì LA ILAHA ILLA ALLAH !!!
LA ILAHA ILLA ALLAH UAHDAHU LA SHARIKA LAH LAHU ALMULK UA LAHU ALHAMD
IUHYI UA IUMIT BIYADIHI AL KHAIR UA HUA ‘ALA KULLI SHAI’EN QADIR
Allah swt dice: a colui che si impegna nel dhikr dimenticando di chiedermi, donerò più di quanto donerò ai chiedenti. Perché LUI sa di cosa abbiamo bisogno!!! Non facciamo du’a di labbra senza essere presenti con il cuore!
E ALLAHU a’lam non ci vengono perdonati solo i peccati dei due anni, ma con la nia di essere con coloro con Arafa e ottenere la stessa ricompensa …..
E con il tramonto, tramonta il sole, e inshaALLAH i nostri peccati sono tramontati!
tratta liberamente da
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http://www.youtube.com/watch?v=xpdyyKmEgZY
Bismi ALLAHI ArRahman ArRahim
Assalamu alaikum wa rahmata ALLAH wa barakatHU
Ha detto ALLAH azza wa jalla:
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.
1 Per l'alba,
2 per le dieci notti,
La maggior parte degli ulema concorda sul fatto che le 10 notti siano le notti dei primi dieci giorni di Dhul Hijja.
ALLAH crea ciò che vuole e tra le Sue creature sceglie. E nella Sua volontà ha decretato che questi giorni abbiano un privilegio enorme. Dice alaihi assalatu wa assalam:
“Non vi sono giorni in cui le buone azioni sono più gradite ad ALLAH rispetto a questi 10 giorni (di Dhul Hijja ) (i compagni) chiesero: “O Messaggero di ALLAH neanche il Jihad per ALLAH?” “rispose: neanche il Jihad per ALLAH, tranne che un uomo che è uscito con la sua vita ed i suoi veri e non è ritornato dopo aver perso entrambi
ALLAH stabilito delle azioni per la notte e per il giorno ed il vero credente non può fare a meno di cogliere questi giorni per avvicinarsi ad ALLAH swt
Il servo credente non può fare a meno di impegnarsi nella conoscenza e nella adorazione, per avvicinarsi quanto più possibile ad ALLAH swt.
Il giorno di ARAFA è il nono giorno di Dhul Hijja. Arafa è un luogo molto importante, ma non è sacro. I servi vi adorano ALLAH azza wa Jalla sostandovi il 9° giorno prima di scendere e recarsi a Muzdalifa e andare nel giorno del nahr (11 dhul hijja) a Minà.
Quando diciamo il Giorno di Arafa diamo un’importanza particolare al luogo, indicando il nome del giorno nel luogo della sosta. Il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam disse: Mi fermai qui e Arafa tutta è il luogo della “sosta”. Disse ancora alaihi assalam “Al Hajju (il Pellegrinaggio) è Arafa!” per indicare con una parte il tutto, perché è uno dei momenti più salienti del Pellegrinaggio e perché chi salta la sosta a Arafa ha perso il Hajj stesso.
E questo è ciò che lega il giorno di Arafa ai pellegrini.
E per i non pellegrini?
Per coloro che guardano i pellegrini a Arafa e anelano: magari fossi con voi, quali ricompense vi ha riservato ALLAH! Coloro che guardano i pellegrini scendere a Muzdalifa, quindi andare a lapidare il diavolo, quindi radersi la testa, in pratica rinascere…. Magari fossimo con voi!
Ma ALLAH swt ci riserva una Misericordia infinita, che ci circonda e ricopre copiosamente.
A partire da chi veramente voleva fare hajj ma ha avuto qualche impedimento (vedi oggi i Palestinesi pellegrini fermati alla frontiera dal simpatico esercito israeliano!) ALLAH ha riservato per la sola intenzione sincera la stessa ricompensa dei pellegrini!
In questo giorno tutti i pellegrini sono concentrati nello stesso luogo, nello stesso orario, tutti con le mani alzate al cielo a chiedere il PERDONO! Ripensando alla montagne degli errori e dei peccati accumulati giorno dopo giorno, chiedendo ad ALLAH di perdonarli e di farci rinascere senza peccati, liberandoci dall’inferno.
È un giorno dedicato completamente dedicato al du’a e al dhikr, il pellegrino prega dohr e asr insieme 2 rikat, 2 rikat, per avere il tempo da dohr a maghreb per ricordare ALLAH e pregare ALLAH.
Ibn Abbas disse: vidi il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam in piedi il giorno di Arafa con le mani aperte attaccate al petto, nell’atteggiamento del mendicante che prega ALLAH swt. Tanto che aveva in mano le redini con cui teneva la cammella, tanto che quando gli sfuggì di mano, restò con una mano aperta a invocare e con l’altra afferrò il capo, per non perdere neanche un istante!
Questo discorso non vale solo per i pellegrini! NO!
Il Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam ci disse che il digiuno di questo giorno fa espiare i peccati dell’anno precedente e dell’anno seguente. Si può mai perdere un’occasione del genere??? E ALLAHU alam anche la donna che non può digiunare, ma ha intenzione sincera e pura, ma è impedita a farlo, riceve l’ajer di questo giorno! Perché è qualcosa che va oltre alla sua volontà, è stato ALLAH a crearla così.
La Sunna ci insegna che il digiuno di questo giorno è una delle opere che maggiormente avvicina ad ALLAH azza wa Jalla. Il digiuno prevede per chi lo osserva una porta unicamente riservata ad esso in Paradiso!
E tutti i 10 giorni sono tutti giorni particolari per le opere buone come abbiamo visto nel hadith e con amal saleh si intende qualsiasi opera buona a partire ovviamente l’osservazione degli atti obbligatori, quindi: la preghiera comunitaria (specie per gli uomini) silat arrahm (i legami di parentela) la sadaqa, la umra, ecc. tutto ciò rientra sotto il termine alamal assaleh.
Ma un amal saleh accertato sicuramente e raccomandato dal hadith del Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam è il digiuno di questo giorno, che fa espiare i peccati di due anni. Questo è un grandioso incentivo del Profeta salla ALLAHU alaihi ua sallam verso ALLAH jalla wa ‘ala .
Il digiuno è già di per sé una maestosa forma di adorazione, indicato nel Corano nella sua forma fard obbligatoria: “…vi è stato prescritto il digiuno…” e nella sua forma di azione supererogatoria nel hadith quando il Rasul salla ALLAH alaihi ua sallam disse a Mua’z: Vuoi che ti indichi le porte per il bene? Il digiuno è una junna (non so cosa significa), la sadaqa cancella l’errore come l’acqua spegne il fuoco, e la preghiera dell’uomo fino alla notte seguente”
E iniziò con il digiuno. Ed è sunna digiunare 3 giorni al mese, digiunare in giorni particolari come nei mesi sacri, nel giorno di Ashura’, ma è assolutamente accertato nel giorno di Arafa, per i non pellegrini. Perché è un giorno dalle grandissime ricompense ed un giorno in cui il du’a è particolarmente accolto.
È come se il non pellegrino si avvicinasse alla figura del pellegrino nella sottomissione.
La sottomissione del pellegrino è palese: nell’abbigliamento, nella sosta sotto il sole, nell’affidamento ad ALLAH azza wa jalla ed al Suo perdono, il digiuno indebolisce un po’ ed è una forma di esplicitazione della sottomissione.
Se a questa forma di sottomissione si affianca una sottomissione reale, che è la sottomissione del cuore, del celato, l’uomo digiunante che con sincerità si sottomette ad ALLAH conosce e riconosce i suoi grandissimi doni, che non sono esclusivi di coloro che sostano in quel luogo grandioso (Arafa) ma sono elargiti a tutti coloro che li cercano perché ALLAH viene adorato in ogni tempo e in ogni luogo, il Vivente, che mai perirà. ALLAH azza wa jalla ha aperto le porte del Suo bene ai Suoi servitori, e quando disse:
vi aspirino coloro che ne sono degni
intendeva con “vi” una situazione reale in cui aspirare.
Poi a seconda della forza della spinta dei loro cuori, della loro sottomissione le persone si avvicineranno più o meno ai privilegi riservati da ALLAH azza wa jalla
Riportato da Abu Mudaffar Assam’ani un esegeta che facendo du’a diceva: ALLAHUMMA rendi i nostri cuori magazzini per il tuo tawhid (riconoscimento dell’unicità) e rendi le nostre lingue chiavi per il tuo tamjid, e rendi i nostri sentimenti al servizio della tua adorazione. ALLAHUMMA non vi è sicurezza se non nel TUO timore, non vi orgoglio se non la sottomissione a Te. È una du’a hasan.
Ma ci rendiamo davvero conto di questo dono??? ALLAH non priva coloro che non sono riusciti a osservare il pellegrinaggio dei grandi privilegi di questa giornata!
Vediamo dal punto di vista del fiqh dopo aver visto il digiuno di Arafa dal punto di vista della fede.
Capita che alcuni hanno ancora debiti di Ramadan (malattia, ciclo, parto, gravidanza ecc.) : chi ha debiti rimanda il digiuno del debito a dopo il eid, i giorni del tashriq, e digiuna Arafa, senza che i due digiuni siano in contrapposizione perché ha detto “altri giorni” , senza specificare. Quindi chi stringe il campo per le persone dicendo che prima di fare la nafila supererogatoria deve finire il debito non vale in questo caso, e non vale il detto che non si può espletare una nafila prima del recupero dell’obbligo della farida perché proprio Colui che ha previsto la farida ha previsto questa nafila. E Sitna Aisha ALLAH sia soddisfatto di lei diceva: “non recuperavo i miei debiti se non a Sha’aban per il mio rapporto con Rasul ALLAH salla ALLAHU alaihi ua sallam” ed è impossibile che non digiunasse Arafa o altri giorni di nafila come ashura.
Non si può considerare però il digiuno di Arafa come recupero del debito, perché nel momento in cui fai intenzione del recupero del farida non viene considerata la nafila. Allora fai intenzione che il digiuno di Arafa sia digiuno della nafila eccellente di Arafa e lascia il recupero per un altro giorno.
Oltre alla trasmissione anche il ragionamento porta a questa conclusione. Se uno va a Mecca, ad esempio, ma arriva dopo l’imam ha fatto salam e la preghiera è finita, ma c’è la preghiera sul defunto, non possiamo dirgli non pregare sul defunto perché è una nafila prima fai fard, perché la preghiera del defunto è limitata nel tempo, finisce subito, e visto che il tempo della farida è ancora lungo, può fare la preghiera del defunto, quindi dopo aver preso ajer la preghiera sul defunto può fare tranquillamente e in orario la sua preghiera farida. Allo stesso modo il digiuno. Chi non ha terminato il suo debito, ed arriva il giorno previsto limitato a quella data della nafila perché dovrebbe saltarla se il tempo della farida è ancora lungo 10 mesi? Visto che ALLAH azza wa jalla ha detto “ugual numero di altri giorni”
Cmq ci sono ‘ulema che invece sostengono cmq la necessità di recuperare prima la farida e rispettiamo questa opinione.
Il pellegrino non deve digiunare perché deve essere in forze.
È tremendo se pensiamo alla nostra immagine agli occhi di Dio mentre GLI disobbediamo, in particolare il Giorno di Arafa quando dobbiamo sottometterci più che mai! E invece menti, o sparli. Il Giorno in cui l’ajer diventa maestoso, non sminuiamoci! È il giorno in cui maggiormente vengono liberati i colli dall’inferno, è il giorno in cui il shaytan è umiliato, è il giorno in cui ALLAH scende sul cielo terrestre ed accoglie il du’a!
Questo è il giorno in cui il shaytan ha maggiore interesse a tenerci occupati dall’adorazione, perché non vi è giorno in cui Allah libera un maggior numero di anime dal fuoco dell’inferno, che nel giorno di `Arafah.
“Non vi è un giorno in cui Shaytan è visto più umiliato, più respinto, più depresso e più infuriato, che nel giorno di `Arafah, escluso il giorno della Battaglia di Badr.
Impegniamo questo giorno nell’adorazione, non occupiamolo nello shopping del Eid!!!
ALLAH è orgoglioso di noi, davanti agli Angeli che “protestarono” per la creazione di chi avrebbe diffuso la corruzione sulla terra, dice : Guardate i Miei servi, che sono venuti a ME da lontano, impolverati, stanchi per ottenere la Mia misericordia!
Allora digiuniamo con intenzione sincera, stacchiamoci per un giorno dalla dunya per ottenere il perdono ed essere simili con cuore puro e sincero a coloro che stanno a Arafa, chi imita un popolo entra a farne parte! Imitiamo nell’intenzione, nello sforzo, nella preghiera, nella sottomissione, imitiamo i pellegrini!!
Chi cerca la soddisfazione di ALLAH, ricordi che in questo giorno ALLAH è molto vicino. Lui è vicino. Lui si avvicina. Avviciniamoci anche noi! Guai ad essere lontani quando lui si avvicina! Ogni momento viviamolo avidamente nel ricordo nell’invocazione e nella preghiera.
Al fudaiel bin ‘Aiad guardando i pellegrini che invocavano ALLAH piangendo, pentiti, bramanti la Sua misericordia, perché tutti abbiamo bisogno di ALLAH swt, tutti abbiamo bisogno del Suo perdono, Lui che perdona peccati che fanno tremare la terra, disse: se queste persone in questa situazione di sottomissione e richiesta di perdono, si recassero da un uomo ricco a chiedere un dirham non potrebbe fare a meno di darglielo. Cosa dire allora di ALLAH azza wa jalla che dona la Sua misericordia ed il Suo perdono con più facilità del ricco che dona il piccolo dirham.
A Sufian Althauri chiese Ibn Mubarak : secondo te chi tra di noi si trova nella situazione peggiore? Abu Sufian rispose: colui che pensa che ALLAH non gli perdona i peccati.
Già! colui che su Arafa o a casa propria prega ALLAH di perdonarlo, ma pensa che non lo farà si trova nella situazione peggiore! Non conosce affatto il Suo Signore!
Disse il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam “il miglior du’a è il dua’ del giorno di Arafa e il miglior du’a pronunciato da me e dai profeti prima di me è:
LA ILAHA ILLA ALLAH
UAHDAHU LA SHARIKA LAH
LAHU ALMULK UA LAHU ALHAMD
UA HUA ‘ALA KULLI SHA’IEN QADIR
E non ha specificato per i pellegrini , quindi per tutti è il miglior du’a che si possa fare!!! Bisogna assolutamente farlo! Alcuni dei salaf la ripetevano 5.000 o 8.000 volte!!!!
ALLAH potrebbe far discendere gli angeli proprio per te! Per accogliere i tuoi dua’!
dì LA ILAHA ILLA ALLAH !!!
LA ILAHA ILLA ALLAH UAHDAHU LA SHARIKA LAH LAHU ALMULK UA LAHU ALHAMD
IUHYI UA IUMIT BIYADIHI AL KHAIR UA HUA ‘ALA KULLI SHAI’EN QADIR
Allah swt dice: a colui che si impegna nel dhikr dimenticando di chiedermi, donerò più di quanto donerò ai chiedenti. Perché LUI sa di cosa abbiamo bisogno!!! Non facciamo du’a di labbra senza essere presenti con il cuore!
E ALLAHU a’lam non ci vengono perdonati solo i peccati dei due anni, ma con la nia di essere con coloro con Arafa e ottenere la stessa ricompensa …..
E con il tramonto, tramonta il sole, e inshaALLAH i nostri peccati sono tramontati!
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03 maggio 2011
Non "solo" sunna...
C'è chi dice che la sunna non ha lo stesso valore del Corano. Però sul Corano stesso c'è scritto a chiare lettere che, soprattutto nei divieti, è obbligatorio ascoltare ciò che dice il Rasul ss. Quindi niente scuse, fratelli e sorelle. Il Profeta ss era un Inviato di Dio, e come tale non diceva nè faceva nulla che avesse a che fare con la religione di sua spontanea volontà. Ho voluto ricordare questo principio generale che vale per qualunque imposizione fatta dal Rasul ss perchè c'è chi, ancor oggi, negando la Volontà di Allah ta'Ala si ostina a dire che il vino e gli alcoolici, non essendoci scritto sul Qu'ran ma "solo" nella sunna che colui che li compra, li vende, li trasporta, etc. è maledetto, possono essere maneggiati. Invece no, mi spiace. Anche ciò che ha ordinato il Rasul ss è Legge, perchè proviene da ispirazione di Dio. Non sottovalutiamo la sunna, che ci aiuta a comprendere e ad applicare per bene il Corano. Non diamo invece adito alle nostre elucubrazioni mentali che talvolta ci conducono a pensare che ciò che è illecito può invece diventare fattibile perchè ci fa comodo. Occhio, il sussurro di Shaithan è sempre in agguato. Respingiamolo obbedendo ad Allah e al Suo Messaggero. Pace e benedizioni su di lui. Solo così riusciremo a rimanere sulla Retta Via.
“Di': "Obbedite ad Allah e al Messaggero. Ma se volgerete le spalle, ecco, Allah non ama i miscredenti". (3:32)
“Quando Allah e il Suo Inviato hanno decretato qualcosa, non è bene che il credente o la credente scelgano a modo loro. Chi disobbedisce ad Allah e al Suo Inviato palesemente si travia.” (33:36)
“Chi obbedisce al Messaggero obbedisce ad Allah.” (4:80)
"In verità Allah ha maledetto il vino (e gli alcolici in generale, ndt) e ha maledetto chi lo produce, colui per il quale viene prodotto, chi lo beve, chi lo serve, chi lo trasporta, colui per il quale viene trasportato, chi lo vende, chi ci guadagna dalla vendita, chi lo compra e colui per il quale viene acquistato." (al-Tirmidhi e Ibn Majah)
“Di': "Obbedite ad Allah e al Messaggero. Ma se volgerete le spalle, ecco, Allah non ama i miscredenti". (3:32)
“Quando Allah e il Suo Inviato hanno decretato qualcosa, non è bene che il credente o la credente scelgano a modo loro. Chi disobbedisce ad Allah e al Suo Inviato palesemente si travia.” (33:36)
“Chi obbedisce al Messaggero obbedisce ad Allah.” (4:80)
"In verità Allah ha maledetto il vino (e gli alcolici in generale, ndt) e ha maledetto chi lo produce, colui per il quale viene prodotto, chi lo beve, chi lo serve, chi lo trasporta, colui per il quale viene trasportato, chi lo vende, chi ci guadagna dalla vendita, chi lo compra e colui per il quale viene acquistato." (al-Tirmidhi e Ibn Majah)
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05 aprile 2011
Invocazione per scacciare la tristezza.
Riporta Abdu Allah bin Mas3ud radia Allahu 3anhu: disse Rasul Allah salla Allahu 3alaihi ua sallam: non vi è servo che reciti quando è afflitto da preoccupazioni o tristezza:
"O Allah! Sono il Tuo servitore, figlio del Tuo servitore e della Tua servitrice. il mio destino è nelle Tue mani! i Tuoi giudizi sono equi. Ti chiedo per tutti i nomi che Ti appartengono per mezzo dei Quali Ti sei nominato, che hai rivelato nel Tuo Libro, sia queli che hai insegnato a una delle Tue creature, o la cui conoscenza hai riservato a Te solo nella scienza del ghayb, di fare sì che il Corano sia la primavera del mio cuore e la luce dei miei occhi, che esso dissipi la mia tristezza e scacci la mia pena!"
che Allah non gli faccia sparire la preoccupazione e sostituisca al posto della tristezza la gioia! Dissero: o Rasul Allah, possiamo imparare queste parole? rispose: Certo, può chi le sente impararle."
Riportato da Ahmad, Tabarani, Ibn Abi Shiba, Alhakam, Sahih Muslim e Albani.
Il du'a traslitterato per chi non conosce la lingua araba:
Jazaki Allahu khairan dolcissima sorella Noura per la segnalazione...
عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ مَسْعُودٍ رَضِيَ الله عَنْهُ، قَالَ: قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ:"مَا قَالَ عَبْدٌ قَطُّ إِذَا أَصَابَهُ هَمٌّ وَحَزَنٌ اللَّهُمَّ إِنِّي عَبْدُكَ وَابْنُ عَبْدِكَ وَابْنُ أَمَتِكَ نَاصِيَتِي بِيَدِكَ مَاضٍ فِيَّ حُكْمُكَ عَدْلٌ فِيَّ قَضَاؤُكَ أَسْأَلُكَ بِكُلِّ اسْمٍ هُوَ لَكَ سَمَّيْتَ بِهِ نَفْسَكَ أَوْ أَنْزَلْتَهُ فِي كِتَابِكَ أَوْ عَلَّمْتَهُ أَحَدًا مِنْ خَلْقِكَ أَوْ اسْتَأْثَرْتَ بِهِ فِي عِلْمِ الْغَيْبِ عِنْدَكَ أَنْ تَجْعَلَ الْقُرْآنَ رَبِيعَ قَلْبِي وَنُورَ صَدْرِي وَجِلَاءَ حُزْنِي وَذَهَابَ هَمِّي، إِلَّا أَذْهَبَ اللَّهُ عَزَّ وَجَلَّ هَمَّهُ وَأَبْدَلَهُ مَكَانَ حُزْنِهِ فَرَحًا"، قَالُوا: يَا رَسُولَ اللَّهِ يَنْبَغِي لَنَا أَنْ نَتَعَلَّمَ هَؤُلَاءِ الْكَلِمَاتِ؟ قَالَ:"أَجَلْ يَنْبَغِي لِمَنْ سَمِعَهُنَّ أَنْ يَتَعَلَّمَهُنَّ".
"O Allah! Sono il Tuo servitore, figlio del Tuo servitore e della Tua servitrice. il mio destino è nelle Tue mani! i Tuoi giudizi sono equi. Ti chiedo per tutti i nomi che Ti appartengono per mezzo dei Quali Ti sei nominato, che hai rivelato nel Tuo Libro, sia queli che hai insegnato a una delle Tue creature, o la cui conoscenza hai riservato a Te solo nella scienza del ghayb, di fare sì che il Corano sia la primavera del mio cuore e la luce dei miei occhi, che esso dissipi la mia tristezza e scacci la mia pena!"
che Allah non gli faccia sparire la preoccupazione e sostituisca al posto della tristezza la gioia! Dissero: o Rasul Allah, possiamo imparare queste parole? rispose: Certo, può chi le sente impararle."
Riportato da Ahmad, Tabarani, Ibn Abi Shiba, Alhakam, Sahih Muslim e Albani.
Il du'a traslitterato per chi non conosce la lingua araba:
Allahumma innii abduKa wa ibnu abdiKa wa ibnu amatiKa naasiatii biiadiKa maadhin fiia hukmuKa 3adlu fiia qadhauKa asaluKa bikulli ismin Huwa laka sammaita bihi nafsaka au anzaltaHu fii kitabiKa au 3allamtaHu ahaddan min khalqika au asta'tharta bihi fii 3ilmi elghaibi 3indaKa an taj3ala el Qur'aana rabii3a qalbii wa nura sadrii ua jilaa huznii ua dahaaba hammi
Jazaki Allahu khairan dolcissima sorella Noura per la segnalazione...
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01 aprile 2011
Sura "Al Kahf", La Caverna. Sottotitoli in italiano.
Abu Sa'id Al-Khudri ha narrato che il Profeta, pace e benedizioni su di lui, disse:
Riportato da An-Nasa'i e Al-Bayhaqi.
A chiunque reciti la sura Al-Kahf il giorno di venerdì sarà accordata una luce la cui durata è pari a quella che intercorre tra due venerdì.
14 novembre 2010
Il digiuno nel giorno di Arafa.
Il Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) ha detto:
"Digiunare il giorno di Arafa è un'espiazione per due anni, l'anno precedente e l'anno successivo."
(Muslim)
Domani, 15 Novembre 2010, è Arafa. Digiuniamo, fratelli e sorelle, facciamo sì che l'Altissimo perdoni i nostri peccati, amin.
"Digiunare il giorno di Arafa è un'espiazione per due anni, l'anno precedente e l'anno successivo."
(Muslim)
Domani, 15 Novembre 2010, è Arafa. Digiuniamo, fratelli e sorelle, facciamo sì che l'Altissimo perdoni i nostri peccati, amin.
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