Una donna il cui digiuno è interrotto a causa del ciclo mensile può mangiare (davanti ad altri che digiunano, N. D. T.)?
Quando una donna ha il suo periodo mensile è ben noto che ella non possa digiunare. Le è permesso mangiare durante il giorno in Ramadan? Vi sono particolari linee guida?
Sia lode ad Allah.
Quando le donne che hanno il ciclo mensile o lochiazioni successive al parto ritornano ad essere pure durante il giorno in Ramadan (ovvero le perdite terminano) e quando un viaggiatore arriva alla sua destinazione, e quando una persona ammalata che ha interrotto il digiuno guarisce non ottengono nulla se si astengono dal mangiare durante il giorno. Hanno interrotto il digiuno per una ragione, e farli astenere dal nutrirsi è una questione che richiede una prova shariatica.
Allo shaikh Ibn Uthaymeen (Allah abbia misericordia di lui) venne chiesto:
Se una donna che ha il ciclo mensile o le lochiazioni successive al parto ridiventa pura durante il giorno in Ramadan, deve astenersi dal mangiare e dal bere?
Lui rispose:
Se una donna che ha il ciclo mensile o le lochiazioni successive al parto ridiventa pura durante il giorno in Ramadan, non deve astenersi dal mangiare e dal bere, e può mangiare e bere, perchè astenersi dal farlo non le darà benefici in alcun modo, dato che dovrà recuperare comunque quella giornata. Questa è l'opinione di Malik e di Al Shaafa'i, ed è uno dei punti di vista narrati dall'imam Ahmed. E' stato narrato che Ibn Mas'ood (che Allah sia soddisfatto di lui) ha detto: "Chi mangia all'inizio del giorno, lo si lasci mangiare alla fine", ovvero se gli è permesso non digiunare all'inizio del giorno, è lecito per lui non digiunare alla fine di esso. Fine della quotazione.
Majmoo’ Fataawa al-Shaykh Ibn ‘Uthaymeen, 19/domanda n. 59
Riguardo alle linee guida su ciò:
Alcuni degli studiosi hanno detto che coloro a cui è permesso no digiunare come gli ammalati, i viaggiatori, le donne con il ciclo mensile, non devono mostrare che non stanno digiunando, per timore di poter essere accusati di mancanze negli adempimenti religiosi da parte di coloro che non sanno che essi sono giustificati.
Altri sono dell'opinione che se la ragione per cui la giustificazione è ovvia (evidente, N. D. T.), non c'è nulla di male se essi mostrano che non stanno digiunando, ma se la ragione è celata, essi devono spezzare il loro digiuno in segreto. La seconda opinione è la più corretta.
Al-Mardaawi ha detto in al-Insaaf (7/348):
Al Qaadi ha detto: chi mangia apertamente in Ramadan deve essere denunciato, perfino se ci sono giustificazioni. Viene detto in Al Furoo': a quanto pare non è permesso in nessun caso. E' stato detto a Ibn 'Aqeel: Ai viaggiatori, gli ammalati e le donne con il ciclo mensile deve essere impedito di spezzare il digiuno apertamente per non essere accusati (di non rispettare le Leggi di Dio, N. D. T.)? Lui ha detto: se la ragione è celata, non deve essere permesso loro di rompere il digiuno apertamente, come a chi è malato e non ha segni visibili di malattia o ad un viaggiatore che non ha segni visibili di viaggi". Fine della quotazione.
Ed Allah ne sa di più.
Fonte: http://islamqa.info/en/65670
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18 giugno 2015
Una donna il cui digiuno è interrotto a causa del ciclo mensile può mangiare (davanti ad altri che digiunano, N. D. T.)?
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13 maggio 2014
A proposito del rapimento delle ragazze nigeriane, e di tutte le altre donne come noi.
Da Associazione Donne e Mamme Musulmane Onlus
Dato che, giustamente, ci hanno chiesto di dire la nostra sulla questione lo facciamo con senso del dovere e di giustizia, che riteniamo fondamentali nella nostra vita di credenti musulmane soprattutto quando ci rivolgiamo pubblicamente a chi non ci conosce.
Ci preme innanzitutto sottolineare che senza ombra di dubbio condanniamo ciò che sta accandendo alle liceali rapite, alle quali doneremo le nostre preghiere, i nostri pensieri, le nostre speranze affinchè vengano liberate il più presto possibile.
Oltre ciò è come minimo doveroso dichiarare ad alta voce che l’Islam con tutto ciò NON HA NIENTE A CHE FARE NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA. L’Islam vieta il rapimento, la tortura, la violenza, la coercizione, l’obbligo di matrimonio e di conversione nei confronti di chiunque, uomini e donne.
E’ un grave peccato tutto ciò, che non è giustificabile in nessuna maniera e che mai nessun VERO credente musulmano potrebbe mai accettare o tollerare. Proprio di recente autorità religiose islamiche note a livello mondiale hanno condannato quel che sta avvenendo, dichiarandolo come estraneo ai nobili insegnamenti dell’Islam. Si tratta del mufti (autorità che ha titolo per emettere verdetti giuridici) dell’Arabia saudita Abd El Aziz Al Shaikh, che ha dichiarato i componenti del gruppo Boko Haram come dei “deviati” che infangano l’immagine dell’Islam, di Al Ahzar, Egitto, una delle università islamiche e centro religioso fra i più conosciuti e attivi al mondo e di varie altre realtà.
Detto questo, ci preme però anche ricordare tutte le altre donne che in questo preciso momento a loro volta stanno patendo degli immaginabili soprusi, come le donne siriane, le quali vengono stuprate, torturate, uccise e utilizzate a piacimento come “bottino di guerra” da chi sfrutta la situazione per sfondare il muro della ribellione contro la dittatura di Al Assad.
E le donne palestinesi, oramai “fuori moda” e quasi dimenticate dai media, che però ogni giorno continuano a lottare per la sopravvivenza loro e dei loro figli in un territorio che giorno dopo giorno viene sottratto loro da sotto i piedi, e in case che da un momento all’altro non si ritrovano avere più.
E le donne e ragazze musulmane birmane di etnia Rohingya, che vengono stuprate e torturate, discriminate in quanto minoranza e costrette a diventare buddhiste contro la loro volontà, le quali non sono state nè dimenticate nè messe da parte dai media mondiali: non vengono considerate proprio.
E tutte le altre donne, quelle incarcerate ingiustamente a causa dei loro familiari, allontanate per anni dai loro figli e dai loro cari che pagano per colpe che non hanno, quelle che sono costrette a lavorare fin da bambine, che subiscono il turismo sessuale da parte di ricchi pervertiti perchè povere e disperate, costrette a diventare donne saltando del tutto l’infanzia per poi invecchiare e morire malate, sole e dimenticate da tutti magari già a 40 anni.
Per poi arrivare qui, nella nostra Italia, dove vediamo donne disperate sui barconi della speranza in cinte, malate, debilitate dalla fatica stremante del viaggio che qualcuno vorrebbe non assistere quando si avvicinano alle coste italiane con il loro povero fagotto contenente i loro pochi averi di una vita e il peso di una vita inenarrabile sulle spalle.
Le campagne anti violenza et similia ben vengano, ma devono essere perpetrate nel tempo e dedicate a tutti coloro che ne hanno bisogno, non è giusto che diventino una moda del momento che poi, finita l’emergenza più eclatante, finiscano nell’oblio di chi ha una vita fortunatamente agiata tra divano, computer e tv.
Questo non sarebbe giusto nemmeno per queste povere studentesse nigeriane che necessitano di vero aiuto e di vera compassione, non di slogan o pietà a tempo determinato.
L.A.B.
Dato che, giustamente, ci hanno chiesto di dire la nostra sulla questione lo facciamo con senso del dovere e di giustizia, che riteniamo fondamentali nella nostra vita di credenti musulmane soprattutto quando ci rivolgiamo pubblicamente a chi non ci conosce.
Ci preme innanzitutto sottolineare che senza ombra di dubbio condanniamo ciò che sta accandendo alle liceali rapite, alle quali doneremo le nostre preghiere, i nostri pensieri, le nostre speranze affinchè vengano liberate il più presto possibile.
Oltre ciò è come minimo doveroso dichiarare ad alta voce che l’Islam con tutto ciò NON HA NIENTE A CHE FARE NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA. L’Islam vieta il rapimento, la tortura, la violenza, la coercizione, l’obbligo di matrimonio e di conversione nei confronti di chiunque, uomini e donne.
E’ un grave peccato tutto ciò, che non è giustificabile in nessuna maniera e che mai nessun VERO credente musulmano potrebbe mai accettare o tollerare. Proprio di recente autorità religiose islamiche note a livello mondiale hanno condannato quel che sta avvenendo, dichiarandolo come estraneo ai nobili insegnamenti dell’Islam. Si tratta del mufti (autorità che ha titolo per emettere verdetti giuridici) dell’Arabia saudita Abd El Aziz Al Shaikh, che ha dichiarato i componenti del gruppo Boko Haram come dei “deviati” che infangano l’immagine dell’Islam, di Al Ahzar, Egitto, una delle università islamiche e centro religioso fra i più conosciuti e attivi al mondo e di varie altre realtà.
Detto questo, ci preme però anche ricordare tutte le altre donne che in questo preciso momento a loro volta stanno patendo degli immaginabili soprusi, come le donne siriane, le quali vengono stuprate, torturate, uccise e utilizzate a piacimento come “bottino di guerra” da chi sfrutta la situazione per sfondare il muro della ribellione contro la dittatura di Al Assad.
E le donne palestinesi, oramai “fuori moda” e quasi dimenticate dai media, che però ogni giorno continuano a lottare per la sopravvivenza loro e dei loro figli in un territorio che giorno dopo giorno viene sottratto loro da sotto i piedi, e in case che da un momento all’altro non si ritrovano avere più.
E le donne e ragazze musulmane birmane di etnia Rohingya, che vengono stuprate e torturate, discriminate in quanto minoranza e costrette a diventare buddhiste contro la loro volontà, le quali non sono state nè dimenticate nè messe da parte dai media mondiali: non vengono considerate proprio.
E tutte le altre donne, quelle incarcerate ingiustamente a causa dei loro familiari, allontanate per anni dai loro figli e dai loro cari che pagano per colpe che non hanno, quelle che sono costrette a lavorare fin da bambine, che subiscono il turismo sessuale da parte di ricchi pervertiti perchè povere e disperate, costrette a diventare donne saltando del tutto l’infanzia per poi invecchiare e morire malate, sole e dimenticate da tutti magari già a 40 anni.
Per poi arrivare qui, nella nostra Italia, dove vediamo donne disperate sui barconi della speranza in cinte, malate, debilitate dalla fatica stremante del viaggio che qualcuno vorrebbe non assistere quando si avvicinano alle coste italiane con il loro povero fagotto contenente i loro pochi averi di una vita e il peso di una vita inenarrabile sulle spalle.
Le campagne anti violenza et similia ben vengano, ma devono essere perpetrate nel tempo e dedicate a tutti coloro che ne hanno bisogno, non è giusto che diventino una moda del momento che poi, finita l’emergenza più eclatante, finiscano nell’oblio di chi ha una vita fortunatamente agiata tra divano, computer e tv.
Questo non sarebbe giusto nemmeno per queste povere studentesse nigeriane che necessitano di vero aiuto e di vera compassione, non di slogan o pietà a tempo determinato.
L.A.B.
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23 aprile 2012
Da Khadija a Lorella (Cuccarini...)
Lettera inviata da una sorella italiana alla nota showgirl Lorella Cuccarini in seguito alla trasmissione andata in onda ieri, Domenica 22 Aprile 2012, che trattava il tema dei matrimoni misti. Lettera che, ovviamente, condivido appieno.
"Buonasera Sig.ra Cuccarini,
le scrivo dopo aver visto la puntata odierna sui matrimoni misti.
L'ho sempre stimata e apprezzata per il suo lavoro, per la sua genuinità, per il suo amore per la famiglia che ha sempre trasmesso attraverso le schermo e soprattutto per la sua eleganza sempre pacata mai eccessiva e volgare.
L'ho sempre ritenuta una donna molto intelligente, schietta e forte caratterialmente tanto da non farsi mai mettere i piedi in testa in qualsiasi contesto l'abbia vista partecipare, lei dirà, "vabene arriva al punto"...il punto è quello che ho visto oggi in tv. Io sono italiana nata da genitori italiani e ritornata all'islam da circa 3 anni, sposata con un uomo marocchino da 6 anni ma stiamo insieme da circa 13 anni, ho 2 splendide bambine Sofia e Maryam e per questo mi sono sentita molto offesa da quello che ho visto oggi nella sua trasmissione, in cui fra l'altro noi musulmani non abbiamo avuto la minima possibilità di replica, tranne quel pover fratello "l'imam" che doveva lottare contro tutto e tutti per far capire a chi in realtà non ha nessuna voglia di capire, quali e quante sono le nostre ragioni.
Una piccola minoranza rispetto al resto del pubblico, autori, ospiti e lei stessa che ahimè erana palesemente schierata contro questi musulmani cattivi, arroganti, prevaricatori, violenti e chi più ne ha più ne metta. Ma insomma quando la smetterete di accanirvi contro di noi? Quando? Non voglio sminuire le storie di quelle povere donne a cui è stato tolto un figlio o quelle povere donne che quotidianamente subiscono violenze dai loro mariti ma questo cosa c'entra con l'islam? Cosa? Solo perchè chi compie questi atti disumani è musulmano allora tutti i musulmani sono dei b..., quante sono le donne dell'est Europa che rapiscono i loro figli e li portano nei loro paesi? Quante? E perchè non avete parlato di loro? Perchè sempre ad accanirvi contro una religione in cui la moglie e la donna sono considerate il perno su cui ruota la famiglia e quindi tutto il resto? Perchè?
Sa Sig.ra Cuccarini c'è un detto del nostro amato profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) che dice: "Il paradiso è sotto i piedi delle madri" pensi quanto possa essere importante nelle famiglia musulmana la mamma o la nonna o la bisnonna o comunque la donna in generale. Gli atti di questi signori che portano via i figli alle loro mamme non hanno niente a che vedere con la nostra religione anche se il messaggio che avete voluto far passare è stato proprio il contrario. Perchè quando a compiere atti vandalici in generale si dice il nome e poi musulmano e invece quando a compierlo è un italiano, un inglese, un australiano, un cinese non si usa lo stesso "aggettivo religioso"? Perchè? Sono certa che tutte queste mie domande non troveranno una risposta ma questa lettera era solo per farla riflettere su quanto oggi accaduto in una trasmissione televisiva pubblica che dovrebbe fare servizio pubblico in un paese di cui anche io ne faccio parte ma dal quale non mi sento per niente rappresentata perchè se è vero che siamo una piccola minoranza è anche vero che l'accanimento e il razzismo dei tempi di Auschwitz è ora additato e tacciato da voi "italiani" facciamo che non accada di nuovo con noi musulmani. Mi scuso per essermi dilungata ma mi sono sentita in dovere di difendere, anche se con un piccolo gesto, la minoranza che rappresento e di cui ne faccio parte orgogliosamente per io sono FIERA DI ESSERE MUSULMANA. Khadija."

L'ho sempre ritenuta una donna molto intelligente, schietta e forte caratterialmente tanto da non farsi mai mettere i piedi in testa in qualsiasi contesto l'abbia vista partecipare, lei dirà, "vabene arriva al punto"...il punto è quello che ho visto oggi in tv. Io sono italiana nata da genitori italiani e ritornata all'islam da circa 3 anni, sposata con un uomo marocchino da 6 anni ma stiamo insieme da circa 13 anni, ho 2 splendide bambine Sofia e Maryam e per questo mi sono sentita molto offesa da quello che ho visto oggi nella sua trasmissione, in cui fra l'altro noi musulmani non abbiamo avuto la minima possibilità di replica, tranne quel pover fratello "l'imam" che doveva lottare contro tutto e tutti per far capire a chi in realtà non ha nessuna voglia di capire, quali e quante sono le nostre ragioni.
Una piccola minoranza rispetto al resto del pubblico, autori, ospiti e lei stessa che ahimè erana palesemente schierata contro questi musulmani cattivi, arroganti, prevaricatori, violenti e chi più ne ha più ne metta. Ma insomma quando la smetterete di accanirvi contro di noi? Quando? Non voglio sminuire le storie di quelle povere donne a cui è stato tolto un figlio o quelle povere donne che quotidianamente subiscono violenze dai loro mariti ma questo cosa c'entra con l'islam? Cosa? Solo perchè chi compie questi atti disumani è musulmano allora tutti i musulmani sono dei b..., quante sono le donne dell'est Europa che rapiscono i loro figli e li portano nei loro paesi? Quante? E perchè non avete parlato di loro? Perchè sempre ad accanirvi contro una religione in cui la moglie e la donna sono considerate il perno su cui ruota la famiglia e quindi tutto il resto? Perchè?
Sa Sig.ra Cuccarini c'è un detto del nostro amato profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) che dice: "Il paradiso è sotto i piedi delle madri" pensi quanto possa essere importante nelle famiglia musulmana la mamma o la nonna o la bisnonna o comunque la donna in generale. Gli atti di questi signori che portano via i figli alle loro mamme non hanno niente a che vedere con la nostra religione anche se il messaggio che avete voluto far passare è stato proprio il contrario. Perchè quando a compiere atti vandalici in generale si dice il nome e poi musulmano e invece quando a compierlo è un italiano, un inglese, un australiano, un cinese non si usa lo stesso "aggettivo religioso"? Perchè? Sono certa che tutte queste mie domande non troveranno una risposta ma questa lettera era solo per farla riflettere su quanto oggi accaduto in una trasmissione televisiva pubblica che dovrebbe fare servizio pubblico in un paese di cui anche io ne faccio parte ma dal quale non mi sento per niente rappresentata perchè se è vero che siamo una piccola minoranza è anche vero che l'accanimento e il razzismo dei tempi di Auschwitz è ora additato e tacciato da voi "italiani" facciamo che non accada di nuovo con noi musulmani. Mi scuso per essermi dilungata ma mi sono sentita in dovere di difendere, anche se con un piccolo gesto, la minoranza che rappresento e di cui ne faccio parte orgogliosamente per io sono FIERA DI ESSERE MUSULMANA. Khadija."
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17 febbraio 2012
Storie d'Italia, Amina Milena.
La splendida, esilarante, tenera testimonianza di vita e di fede di una donna musulmana. E italiana. E napoletana!
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01 gennaio 2012
Lettera di una donna cristiana ad una donna musulmana - di Joanna Francis
Di Joanna Francis- Scrittrice, giornalista - USA
Tra l'assalto israeliano al Libano e la sionista "Guerra al Terrore", il mondo è ora al centro della scena in ogni casa americana.
Vedo la carneficina, la morte e la distruzione che hanno colpito il Libano, ma vedo anche dell’altro: vedo te!
Non posso fare a meno di notare che pressoché ogni donna che vedo porta con sé un bambino o ha dei bambini attorno a sé.
Vedo che, seppur abbigliati modestamente, la loro bellezza traspare ancora . Ma non è solo bellezza esteriore quella che ho notato.
Ho anche notato che provo qualcosa di strano dentro di me: provo dell’invidia. Mi sento malissimo per le orribili esperienze e i crimini di guerra che il popolo libanese ha subito, nel mirino del nostro nemico comune.
Ma non posso non ammirare la vostra forza, la vostra bellezza, la vostra modestia e, soprattutto, la vostra gioia.
Sì, è strano! Ma mi è parso che persino sotto i continui bombardamenti, sembraste più felici di quanto non lo siamo noi, perché voi vivete ancora il corso naturale della vita delle donne. Alla maniera in cui le donne hanno sempre vissuto, sin dal principio dei tempi.
Era anche il modo di vivere dell’occidente fino al 1960, quando siamo stati bombardati dal medesimo nemico. La differenza è che non siamo stati bombardati con vere armi, ma con il sottile inganno e la corruzione morale. Attraverso le tentazioni.
Noi americani siamo stati bombardati da Hollywood, invece che da aerei da combattimento o o con i carri armati di nostra fabbricazione americana. Vorrebbero bombardare anche voi in questa maniera, dopo aver finito di bombardare le infrastrutture delle vostre nazioni. Non voglio che questo accada a voi. Vi sentireste degradate, proprio come facciamo noi.
Non voglio che vi accada ciò. Vi sentireste avviliti, proprio come ci sentiamo noi.
Potrete evitare questo tipo di bombardamento se vorrete gentilmente ascoltare quelli di noi che hanno subito gravi perdite per la loro diabolica influenza. Perché tutto quello che vedete prodotto da Hollywood non è altro che è un mare di bugie, distorsione della realtà, fumo e specchi. Rappresentano il sesso occasionale come uno svago innocuo, poiché in realtà mirano a distruggere la morale della società in cui diffondono la loro velenosa programmazione.
Vi prego: non bevete il loro veleno. Non esiste un antidoto efficace una volta bevuto.
Si può guarire, ma solo in parte, e non sareste più le stesse
Meglio evitare del tutto il veleno che tentare di guarire dai danni che provoca.
Cercheranno di tentarvi con i loro film eccitanti e i video musicali, che falsamente ritraggono noi donne americane come felici e soddisfatte, orgogliose di vestirci come prostitute, e appagate senza famiglie.
La maggior parte di noi non è felice, credetemi!
Milioni di noi sono in cura con farmaci antidepressivi, odiano il proprio lavoro, e piangono di notte per uomini che hanno detto di amarci e poi avidamente ci hanno usate e se ne sono andati
Vorrebbero distruggere le vostre famiglie e convincervi ad avere meno figli.
Lo fanno presentandovi il matrimonio come una forma di schiavitù, la maternità come una calamità, la modestia e la purezza come anticaglie. Vogliono che svendiate voi stesse e perdiate la vostra fede.
Sono come il serpente che tentò Eva con la mela. Non mordete! Valorizzate voi stesse come gemme preziose, oro puro, o la "perla di grande valore" citata dalla Bibbia (Matteo 13: 45).
Tutte le donne sono perle di grande valore, ma alcune di noi sono state ingannate, dubitando della propria purezza.
Gesù disse: " "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino" " (Matteo 7, 6).
Le nostre perle sono inestimabili, ma ci convincono che sono di poco valore. Ma credetemi, niente può sostituire la possibilità di guardarsi allo specchio e vedere nel proprio riflesso la purezza, l’innocenza.
Le mode che escono della fogna occidentale sono state disegnate per farvi credere che il bene più prezioso sia la vostra sessualità.
Ma i vostri begli abiti e veli sono in realtà più sexy di qualsiasi moda occidentale, perché vi ricoprono di mistero e mostrano rispetto di sé e sicurezza
La sessualità di una donna dovrebbe essere protetta da occhi indegni, poiché dovrebbe essere il tuo regalo all'uomo che ti ama e ti rispetta abbastanza da sposarti. E dato che i vostri uomini sono ancora virili guerrieri, non meritano meno del vostro meglio.
I nostri uomini non vogliono neanche più la purezza. Non riconoscono “la perla di grande valore”, preferendo per contro la strass appariscente . e solo per lasciare anche lei! .
Il tuo patrimonio più prezioso è la tua bellezza interiore, la tua innocenza, e tutto ciò che ti rende ciò che sei.
Ho purtroppo notato che alcune donne musulmane oltrepassano il limite e cercano di essere il più occidentali possibile, seppur indossando un velo (mostrando un po’ dei loro capelli). Perché imitare le donne che rimpiangono già o rimpiangeranno presto la virtù perduta?
Non vi è alcun risarcimento per la perdita subita.
Siete diamanti impeccabili.
Non permettete loro di ingannarvi trasformandovi in strass. Perché tutto quel che vedete nelle riviste di moda e nella televisione occidentale è una bugia. E ' una trappola di Satana. L’oro dei folli.
Cuore di donna ti confiderò un piccolo segreto, solo nel caso fossi curiosa: il sesso prematrimoniale non è neanche questo granché. Abbiamo donato il nostro corpo agli uomini di cui eravamo innamorate, credendo che quello fosse il modo per farci amare e sposare da loro, proprio come crescendo avevamo visto in televisione
Ma senza la sicurezza del matrimonio e la certezza che lui rimarrà sempre con noi, non è nemmeno piacevole! Questa è l'ironia. E 'stato solo uno spreco. E ti lascia in lacrime.
Parlando da donna a donna, credo che tu l’abbia già capito
Perché solo una donna può veramente capire cosa c'è nel cuore di un'altra donna. Siamo davvero tutte uguali. La nostra razza, religione o nazionalità non contano. Il cuore di una donna è lo stesso ovunque.
Noi amiamo. Questo è quello che sappiamo fare meglio. Nutriamo le nostre famiglie e diamo conforto e forza agli uomini che amiamo.
Ma noi donne americane siamo state ingannate facendoci credere che siamo più felici se abbiamo la nostra carriera, le nostre case in cui vivere sole e la libertà di dar via il nostro amore a chiunque scegliamo.
Questa non è libertà! E questo non è amore!
Solo nel porto sicuro del matrimonio il corpo e il cuore di una donna può sentirsi al sicuro e amare.
Non accontentarti di niente che sia meno. Non ne vale la pena. Non ti piacerà nemmeno e ti piaceresti ancora meno in seguito. Poi ti lascerà. L'abnegazione nel peccato non paga mai.
Ti inganna sempre!
Anche se ho recuperato il mio onore, non c'è ancora niente che sostituisca il non essere mai stata disonorata
A noi donne occidentali hanno fatto il lavaggio del cervello facendoci credere che voi donne musulmane siate oppresse, schiave delle mode che ci degradano, ossessionate dal nostro peso, imploranti l’amore di uomini che non vogliono crescere.
Dentro di noi sappiamo che che siamo state ingannate. Segretamente vi ammiriamo e invidiamo che, anche se alcune di noi non lo ammetteranno mai.
Per favore, non guardateci dall’alto in basso né pensate che ci piacciano le cose così come stanno!
Non è colpa nostra!
La maggior parte di noi non ha avuto padri che le proteggessero quando eravamo giovani, perché le nostre famiglie sono state distrutte.
Sapete chi c'è dietro questo complotto.
Non fatevi ingannare, sorelle mie!.
Non permettete loro di avervi!
Rimanete innocenti e pure!
Noi donne cristiane abbiamo bisogno di vedere come dovrebbe essere in realtà la vita di una donna
Abbiamo bisogno che ci diate l'esempio, perché siamo perdute.
Conservate la vostra purezza. Ricordate! Non si può rimettere il dentifricio nel tubetto.
Quindi, custodite il vostro "dentifricio"con attenzione!
Spero che tu riceva questo consiglio nello spirito con cui è stato concepito, lo spirito di amicizia, rispetto e ammirazione.
Dalla tua sorella cristiana
Con Amore
Tra l'assalto israeliano al Libano e la sionista "Guerra al Terrore", il mondo è ora al centro della scena in ogni casa americana.
Vedo la carneficina, la morte e la distruzione che hanno colpito il Libano, ma vedo anche dell’altro: vedo te!
Non posso fare a meno di notare che pressoché ogni donna che vedo porta con sé un bambino o ha dei bambini attorno a sé.
Vedo che, seppur abbigliati modestamente, la loro bellezza traspare ancora . Ma non è solo bellezza esteriore quella che ho notato.
Ho anche notato che provo qualcosa di strano dentro di me: provo dell’invidia. Mi sento malissimo per le orribili esperienze e i crimini di guerra che il popolo libanese ha subito, nel mirino del nostro nemico comune.
Ma non posso non ammirare la vostra forza, la vostra bellezza, la vostra modestia e, soprattutto, la vostra gioia.
Sì, è strano! Ma mi è parso che persino sotto i continui bombardamenti, sembraste più felici di quanto non lo siamo noi, perché voi vivete ancora il corso naturale della vita delle donne. Alla maniera in cui le donne hanno sempre vissuto, sin dal principio dei tempi.
Era anche il modo di vivere dell’occidente fino al 1960, quando siamo stati bombardati dal medesimo nemico. La differenza è che non siamo stati bombardati con vere armi, ma con il sottile inganno e la corruzione morale. Attraverso le tentazioni.
Noi americani siamo stati bombardati da Hollywood, invece che da aerei da combattimento o o con i carri armati di nostra fabbricazione americana. Vorrebbero bombardare anche voi in questa maniera, dopo aver finito di bombardare le infrastrutture delle vostre nazioni. Non voglio che questo accada a voi. Vi sentireste degradate, proprio come facciamo noi.
Non voglio che vi accada ciò. Vi sentireste avviliti, proprio come ci sentiamo noi.
Potrete evitare questo tipo di bombardamento se vorrete gentilmente ascoltare quelli di noi che hanno subito gravi perdite per la loro diabolica influenza. Perché tutto quello che vedete prodotto da Hollywood non è altro che è un mare di bugie, distorsione della realtà, fumo e specchi. Rappresentano il sesso occasionale come uno svago innocuo, poiché in realtà mirano a distruggere la morale della società in cui diffondono la loro velenosa programmazione.
Vi prego: non bevete il loro veleno. Non esiste un antidoto efficace una volta bevuto.
Si può guarire, ma solo in parte, e non sareste più le stesse
Meglio evitare del tutto il veleno che tentare di guarire dai danni che provoca.
Cercheranno di tentarvi con i loro film eccitanti e i video musicali, che falsamente ritraggono noi donne americane come felici e soddisfatte, orgogliose di vestirci come prostitute, e appagate senza famiglie.
La maggior parte di noi non è felice, credetemi!
Milioni di noi sono in cura con farmaci antidepressivi, odiano il proprio lavoro, e piangono di notte per uomini che hanno detto di amarci e poi avidamente ci hanno usate e se ne sono andati
Vorrebbero distruggere le vostre famiglie e convincervi ad avere meno figli.
Lo fanno presentandovi il matrimonio come una forma di schiavitù, la maternità come una calamità, la modestia e la purezza come anticaglie. Vogliono che svendiate voi stesse e perdiate la vostra fede.
Sono come il serpente che tentò Eva con la mela. Non mordete! Valorizzate voi stesse come gemme preziose, oro puro, o la "perla di grande valore" citata dalla Bibbia (Matteo 13: 45).
Tutte le donne sono perle di grande valore, ma alcune di noi sono state ingannate, dubitando della propria purezza.
Gesù disse: " "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino" " (Matteo 7, 6).
Le nostre perle sono inestimabili, ma ci convincono che sono di poco valore. Ma credetemi, niente può sostituire la possibilità di guardarsi allo specchio e vedere nel proprio riflesso la purezza, l’innocenza.
Le mode che escono della fogna occidentale sono state disegnate per farvi credere che il bene più prezioso sia la vostra sessualità.
Ma i vostri begli abiti e veli sono in realtà più sexy di qualsiasi moda occidentale, perché vi ricoprono di mistero e mostrano rispetto di sé e sicurezza
La sessualità di una donna dovrebbe essere protetta da occhi indegni, poiché dovrebbe essere il tuo regalo all'uomo che ti ama e ti rispetta abbastanza da sposarti. E dato che i vostri uomini sono ancora virili guerrieri, non meritano meno del vostro meglio.
I nostri uomini non vogliono neanche più la purezza. Non riconoscono “la perla di grande valore”, preferendo per contro la strass appariscente . e solo per lasciare anche lei! .
Il tuo patrimonio più prezioso è la tua bellezza interiore, la tua innocenza, e tutto ciò che ti rende ciò che sei.
Ho purtroppo notato che alcune donne musulmane oltrepassano il limite e cercano di essere il più occidentali possibile, seppur indossando un velo (mostrando un po’ dei loro capelli). Perché imitare le donne che rimpiangono già o rimpiangeranno presto la virtù perduta?
Non vi è alcun risarcimento per la perdita subita.
Siete diamanti impeccabili.
Non permettete loro di ingannarvi trasformandovi in strass. Perché tutto quel che vedete nelle riviste di moda e nella televisione occidentale è una bugia. E ' una trappola di Satana. L’oro dei folli.
Cuore di donna ti confiderò un piccolo segreto, solo nel caso fossi curiosa: il sesso prematrimoniale non è neanche questo granché. Abbiamo donato il nostro corpo agli uomini di cui eravamo innamorate, credendo che quello fosse il modo per farci amare e sposare da loro, proprio come crescendo avevamo visto in televisione
Ma senza la sicurezza del matrimonio e la certezza che lui rimarrà sempre con noi, non è nemmeno piacevole! Questa è l'ironia. E 'stato solo uno spreco. E ti lascia in lacrime.
Parlando da donna a donna, credo che tu l’abbia già capito
Perché solo una donna può veramente capire cosa c'è nel cuore di un'altra donna. Siamo davvero tutte uguali. La nostra razza, religione o nazionalità non contano. Il cuore di una donna è lo stesso ovunque.
Noi amiamo. Questo è quello che sappiamo fare meglio. Nutriamo le nostre famiglie e diamo conforto e forza agli uomini che amiamo.
Ma noi donne americane siamo state ingannate facendoci credere che siamo più felici se abbiamo la nostra carriera, le nostre case in cui vivere sole e la libertà di dar via il nostro amore a chiunque scegliamo.
Questa non è libertà! E questo non è amore!
Solo nel porto sicuro del matrimonio il corpo e il cuore di una donna può sentirsi al sicuro e amare.
Non accontentarti di niente che sia meno. Non ne vale la pena. Non ti piacerà nemmeno e ti piaceresti ancora meno in seguito. Poi ti lascerà. L'abnegazione nel peccato non paga mai.
Ti inganna sempre!
Anche se ho recuperato il mio onore, non c'è ancora niente che sostituisca il non essere mai stata disonorata
A noi donne occidentali hanno fatto il lavaggio del cervello facendoci credere che voi donne musulmane siate oppresse, schiave delle mode che ci degradano, ossessionate dal nostro peso, imploranti l’amore di uomini che non vogliono crescere.
Dentro di noi sappiamo che che siamo state ingannate. Segretamente vi ammiriamo e invidiamo che, anche se alcune di noi non lo ammetteranno mai.
Per favore, non guardateci dall’alto in basso né pensate che ci piacciano le cose così come stanno!
Non è colpa nostra!
La maggior parte di noi non ha avuto padri che le proteggessero quando eravamo giovani, perché le nostre famiglie sono state distrutte.
Sapete chi c'è dietro questo complotto.
Non fatevi ingannare, sorelle mie!.
Non permettete loro di avervi!
Rimanete innocenti e pure!
Noi donne cristiane abbiamo bisogno di vedere come dovrebbe essere in realtà la vita di una donna
Abbiamo bisogno che ci diate l'esempio, perché siamo perdute.
Conservate la vostra purezza. Ricordate! Non si può rimettere il dentifricio nel tubetto.
Quindi, custodite il vostro "dentifricio"con attenzione!
Spero che tu riceva questo consiglio nello spirito con cui è stato concepito, lo spirito di amicizia, rispetto e ammirazione.
Dalla tua sorella cristiana
Con Amore
28 novembre 2011
Può la donna tingere i capelli di nero?
So che è permesso per una donna usare l'henna per colorare i capelli, ma mi domando se si possono usare schiarenti o altri coloranti per capelli sui capelli delle donne.
Sia Lode ad Allah. Allo shaikh Ibn Uthaimeen è stata fatta domanda in proposito e lui ha detto:
Se il capello è tinto di nero il Profeta (pace e benedizioni su di lui) lo ha proibito, quando ha ordinato ad un uomo di cambiare il colore dei suoi capelli bianchi ma di evitare il nero. Egli disse: "Cambia questi capelli bianchi ma evita il nero" (Vedere Sahih Muslim, 5476).
Un severo avvertimento è inoltre stato narrato a colui che lo ha fatto, citando l'hadith del Profeta (pace e benedizioni su di lui): "Ci saranno persone alla fine del tempo che tingeranno i capelli di nero come il gozzo degli uccelli; non sentiranno nemmeno la fragranza del Paradiso" /Narrato da Abu Dawud, 4212; An-Nasa'i, 8/138; classificato come sahih da Al ALbani in Sahih AL Jaami', 8153).
Questo indica che è vietato cambiare i capelli con la tinta nera. Riguardo al cambiarli con diversi colori di tintura il principio di base è che è permesso, a meno che ciò non sia fatto alla maniera delle donne miscredenti o immorali, in tal caso ciò è vietato per questa ragione, perchè il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha detto: "Chiunque imita un popolo è uno di loro" (Narrato da Abu Dawud, 4031; classificato come sahih da Al Albani in Irwa' al Ghalil, 5/109).
Majmoo’ Fataawa wa Rasaa’il Ibn ‘Uthaymeen, 4/121
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Sia Lode ad Allah. Allo shaikh Ibn Uthaimeen è stata fatta domanda in proposito e lui ha detto:
Se il capello è tinto di nero il Profeta (pace e benedizioni su di lui) lo ha proibito, quando ha ordinato ad un uomo di cambiare il colore dei suoi capelli bianchi ma di evitare il nero. Egli disse: "Cambia questi capelli bianchi ma evita il nero" (Vedere Sahih Muslim, 5476).
Un severo avvertimento è inoltre stato narrato a colui che lo ha fatto, citando l'hadith del Profeta (pace e benedizioni su di lui): "Ci saranno persone alla fine del tempo che tingeranno i capelli di nero come il gozzo degli uccelli; non sentiranno nemmeno la fragranza del Paradiso" /Narrato da Abu Dawud, 4212; An-Nasa'i, 8/138; classificato come sahih da Al ALbani in Sahih AL Jaami', 8153).
Questo indica che è vietato cambiare i capelli con la tinta nera. Riguardo al cambiarli con diversi colori di tintura il principio di base è che è permesso, a meno che ciò non sia fatto alla maniera delle donne miscredenti o immorali, in tal caso ciò è vietato per questa ragione, perchè il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha detto: "Chiunque imita un popolo è uno di loro" (Narrato da Abu Dawud, 4031; classificato come sahih da Al Albani in Irwa' al Ghalil, 5/109).
Majmoo’ Fataawa wa Rasaa’il Ibn ‘Uthaymeen, 4/121
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27 novembre 2011
Associazione Donne Musulmane D'Italia, no alla violenza sulle donne.
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25 novembre 2011
25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Comunicato Ucoii.
Contro la violenza sulle donne, seguendo gli insegnamenti del Sacro Corano e l’esempio del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui).
Da 1432 anni l’uomo musulmano, nell’obbedienza a Dio e leggendo le parole del migliore fra gli uomini, il Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui), è conscio del fatto che l’essere umano ha grande valore. Che la vita, l’onore e il rispetto per gli altri sono fondamentali per colui che si ritiene essere un vero
Così come sa che la violenza gratuita, in qualsiasi forma essa venga messa in atto, è SEMPRE sbagliata. Anzi, condannata, perché considerata un grave peccato agli occhi del Creatore.
Ancor di più se chi rischia di esserne vittima è la donna, in quanto il Profeta Muhammed (pbsl) ha insegnato:
“Nessuno, tranne il gentiluomo, tratta le donne in modo onorevole e nessuno, tranne l’ignobile, tratta le donne vergognosamente” (At-Tirmidhi)
In occasione di questa giornata durante la quale tutto il mondo si mobilita affinché venga data voce a chi spesso non la ha, l’UCOII e tutti coloro che seguono la Via di Dio si schierano dalla parte della metà del cielo che l’Altissimo ha scelto per avere il nobile ruolo di sicuro ricettacolo per l’umanità intera.
La donna nell’Islam oltre che credente e madre è anche insegnante, consigliera, portatrice di tenerezza e di amore per i suoi figli e per la famiglia intera. Senza di lei l’uomo stesso non potrebbe considerarsi un essere umano completo.
Come il Sacro Corano ha insegnato è fondamentale avere riguardo per la sua persona, per il suo essere moglie e madre, così come lo è amarla e trattarla nella maniera migliore:
“Fa parte dei Suoi segni l’aver creato da voi, per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha stabilito fra voi amore e tenerezza.” (Al Baqara 187)
La donna non è inferiore all’uomo, e non ha colpe ancestrali che deve scontare per il resto della sua vita, in quanto l’Altissimo ha chiaramente detto, riguardo alla vicenda di Adamo ed Eva e del serpente che li traviò, che entrambi ebbero colpa, anzi: addirittura sottolinea nel Libro che fu proprio Adamo a peccare:
“Ne mangiarono entrambi e presero coscienza della loro nudità. Iniziarono a coprirsi intrecciando foglie del giardino. Adamo disobbedì al suo Signore e si traviò.” (Ta-Ha 121)
Inoltre il Nobile Profeta Muhammed ci ha ricordato che proprio la metà femminile del mondo è il bene più prezioso che possa esistere in assoluto:
“Il mondo intero è una provvigione, e il maggior beneficio di questo mondo è una donna devota.” (Trasmesso da Muslim)
Può quindi il musulmano o l’uomo in genere avere il diritto di maltrattare un essere così onorato e rispettato?
Può quindi rimanere indifferente di fronte alla sofferenza di centinaia, migliaia, milioni di donne, che sono loro sorelle, madri, figlie che quotidianamente vengono picchiate, abusate, torturate e mercificate per scopi ignominiosi e assolutamente ingiusti?
La risposta è no, nel modo più assoluto. Per questo altro non possiamo dire, da credenti e da esseri umani, che dobbiamo ricordarci di lei, ed aiutarla, confortarla, sostenerla in tutti i modi per poter far cessare l’ondata di violenza che è costretta a subire che purtroppo non si ferma. Ricordando inoltre che chi fa soffrire una donna fa soffrire una generazione intera. E di conseguenza tutti coloro che avranno a che fare con essa.
Il miglior modo per iniziare a farlo forse è usando compassione e misericordia verso chi ci chiede aiuto, così come verso chi non ne ha il coraggio, aprendo le porte del nostro cuore per poi aiutare concretamente in tutte le maniere possibili chi fra di loro viene fisicamente o psicologicamente maltrattata.
Dobbiamo sempre tenere a mente le meravigliose e sublimi qualità dell’Altissimo Creatore, che è Ar-Rahman, Ar-Rahiim1, e attingere da esse. Solo in questa maniera potremmo finalmente riuscire a far qualcosa per far cessare le urla di dolore e di disperazione di questa fondamentale parte dell’umanità, ma non solo per una giornata all’anno, ma per una vita intera.
———
1Il Compassionevole, il Misericordioso.
Da 1432 anni l’uomo musulmano, nell’obbedienza a Dio e leggendo le parole del migliore fra gli uomini, il Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui), è conscio del fatto che l’essere umano ha grande valore. Che la vita, l’onore e il rispetto per gli altri sono fondamentali per colui che si ritiene essere un vero
Così come sa che la violenza gratuita, in qualsiasi forma essa venga messa in atto, è SEMPRE sbagliata. Anzi, condannata, perché considerata un grave peccato agli occhi del Creatore.
Ancor di più se chi rischia di esserne vittima è la donna, in quanto il Profeta Muhammed (pbsl) ha insegnato:
“Nessuno, tranne il gentiluomo, tratta le donne in modo onorevole e nessuno, tranne l’ignobile, tratta le donne vergognosamente” (At-Tirmidhi)
In occasione di questa giornata durante la quale tutto il mondo si mobilita affinché venga data voce a chi spesso non la ha, l’UCOII e tutti coloro che seguono la Via di Dio si schierano dalla parte della metà del cielo che l’Altissimo ha scelto per avere il nobile ruolo di sicuro ricettacolo per l’umanità intera.
La donna nell’Islam oltre che credente e madre è anche insegnante, consigliera, portatrice di tenerezza e di amore per i suoi figli e per la famiglia intera. Senza di lei l’uomo stesso non potrebbe considerarsi un essere umano completo.
Come il Sacro Corano ha insegnato è fondamentale avere riguardo per la sua persona, per il suo essere moglie e madre, così come lo è amarla e trattarla nella maniera migliore:
“Fa parte dei Suoi segni l’aver creato da voi, per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha stabilito fra voi amore e tenerezza.” (Al Baqara 187)
La donna non è inferiore all’uomo, e non ha colpe ancestrali che deve scontare per il resto della sua vita, in quanto l’Altissimo ha chiaramente detto, riguardo alla vicenda di Adamo ed Eva e del serpente che li traviò, che entrambi ebbero colpa, anzi: addirittura sottolinea nel Libro che fu proprio Adamo a peccare:
“Ne mangiarono entrambi e presero coscienza della loro nudità. Iniziarono a coprirsi intrecciando foglie del giardino. Adamo disobbedì al suo Signore e si traviò.” (Ta-Ha 121)
Inoltre il Nobile Profeta Muhammed ci ha ricordato che proprio la metà femminile del mondo è il bene più prezioso che possa esistere in assoluto:
“Il mondo intero è una provvigione, e il maggior beneficio di questo mondo è una donna devota.” (Trasmesso da Muslim)
Può quindi il musulmano o l’uomo in genere avere il diritto di maltrattare un essere così onorato e rispettato?
Può quindi rimanere indifferente di fronte alla sofferenza di centinaia, migliaia, milioni di donne, che sono loro sorelle, madri, figlie che quotidianamente vengono picchiate, abusate, torturate e mercificate per scopi ignominiosi e assolutamente ingiusti?
La risposta è no, nel modo più assoluto. Per questo altro non possiamo dire, da credenti e da esseri umani, che dobbiamo ricordarci di lei, ed aiutarla, confortarla, sostenerla in tutti i modi per poter far cessare l’ondata di violenza che è costretta a subire che purtroppo non si ferma. Ricordando inoltre che chi fa soffrire una donna fa soffrire una generazione intera. E di conseguenza tutti coloro che avranno a che fare con essa.
Il miglior modo per iniziare a farlo forse è usando compassione e misericordia verso chi ci chiede aiuto, così come verso chi non ne ha il coraggio, aprendo le porte del nostro cuore per poi aiutare concretamente in tutte le maniere possibili chi fra di loro viene fisicamente o psicologicamente maltrattata.
Dobbiamo sempre tenere a mente le meravigliose e sublimi qualità dell’Altissimo Creatore, che è Ar-Rahman, Ar-Rahiim1, e attingere da esse. Solo in questa maniera potremmo finalmente riuscire a far qualcosa per far cessare le urla di dolore e di disperazione di questa fondamentale parte dell’umanità, ma non solo per una giornata all’anno, ma per una vita intera.
———
1Il Compassionevole, il Misericordioso.
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Muslima
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