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24 novembre 2013

Dedicato...

...ad uno speciale gruppo di sorelline e a tutti coloro che anelano ardentemente alla vista del Suo Volto.

Imparate l'Islam dai libri sorelline, imparate l'Islam dal Corano e dalla sunna, imparate l'Islam dalle storie dei sahaba e dai grandi sapienti che hanno fatto la storia dell'Islam. Non imparatelo dalle persone, non imitate MAI un comportamento se non siete certe faccia parte della giusta condotta islamica, e soprattutto non frequentate persone di dubbia moralità perchè l'amico diventa come l'amico... Mantenete il vostro cuore puro, e se fate sbagli come è umano che sia, fateli da voi e non prendeteli da altri, chè altrimenti non vi accorgereste che sono tali e non accorgendovene probabilmente non riuscireste a correggervi.

State attente, sorelline, la religione è ciò di più prezioso voi possediate, non svendetela per la dunya, e soprattutto cercate ogni giorno di riflettere su voi stesse e di migliorarvi, per Allah, poi per voi stesse e per le vostre famiglie. Dobbiamo anche essere un buon esempio per i nostri figli... Vorreste mai vostro malgrado insegnar loro un qualcosa che nell'Altra Vita sarà causa di sofferenza?

Camminate sul sentiero di Allah anche se a volte sarà difficile, impopolare o anche se qualcuno vorrà trascinarvene fuori. Resistete, difendete le vostre anime, Allah ta'Ala vi difenderà nel Giorno del Giudizio.

Che l'Altissimo protegga noi e le nostre famiglie dalla malattia, dalla miscredenza e dalla povertà, amin.

02 settembre 2012

Hamza e i significati del Corano - Video

Il film-documentario sulla storia di come il fratello Hamza Piccardo ha deciso di tradurre il Sacro Corano in lingua italiana. Bellissimo e commovente. In lingua italiana con sottotitoli in arabo. Regia di Mohammed Kenawi.

18 agosto 2012

Due appuntamenti da non perdere in tv

Questa sera alle ore 19 la replica del bellissimo docu film sul fratello Hamza Piccardo "Hamza e i significati del Corano" di su Al Jazeera Documentary (in italiano con sottotitoli arabi), visibile on line qui:

http://www.bizontv.com/2010/05/al-jazeera-documentary.html

e poi alle ore 21 la seconda puntata del programma sull'Islam sempre in lingua italiana del fratello Usama Abul Asad visibile anche on line su

www.rtbnetwork.it

Buona visione!

11 agosto 2012

Islam italiano in televisione

Ho letto sul profilo Facebook del fratello Usama questo messaggio:

"Stasera alle ore 21.00 sul canale RTB programma televisivo "...alla Luce"
Primo programma sull'Islam interamente in italiano.

Il programma sarà sul digitale terrestre, Sky e internet.

Domenica alle 14 la replica.

Mio ospite sarà il fratello Musa Cerantonio.

Non mancate all'appuntamento!"

Ovviamente non potevo non diffonderlo... Buona visione!

Canale web (in diretta streaming)

Frequenze (digitale terrestre)

Frequenze (satellitare)

23 aprile 2012

Da Khadija a Lorella (Cuccarini...)

Lettera inviata da una sorella italiana alla nota showgirl Lorella Cuccarini in seguito alla trasmissione andata in onda ieri, Domenica 22 Aprile 2012, che trattava il tema dei matrimoni misti. Lettera che, ovviamente, condivido appieno.

"Buonasera Sig.ra Cuccarini, le scrivo dopo aver visto la puntata odierna sui matrimoni misti. L'ho sempre stimata e apprezzata per il suo lavoro, per la sua genuinità, per il suo amore per la famiglia che ha sempre trasmesso attraverso le schermo e soprattutto per la sua eleganza sempre pacata mai eccessiva e volgare.

L'ho sempre ritenuta una donna molto intelligente, schietta e forte caratterialmente tanto da non farsi mai mettere i piedi in testa in qualsiasi contesto l'abbia vista partecipare, lei dirà, "vabene arriva al punto"...il punto è quello che ho visto oggi in tv. Io sono italiana nata da genitori italiani e ritornata all'islam da circa 3 anni, sposata con un uomo marocchino da 6 anni ma stiamo insieme da circa 13 anni, ho 2 splendide bambine Sofia e Maryam e per questo mi sono sentita molto offesa da quello che ho visto oggi nella sua trasmissione, in cui fra l'altro noi musulmani non abbiamo avuto la minima possibilità di replica, tranne quel pover fratello "l'imam" che doveva lottare contro tutto e tutti per far capire a chi in realtà non ha nessuna voglia di capire, quali e quante sono le nostre ragioni.

Una piccola minoranza rispetto al resto del pubblico, autori, ospiti e lei stessa che ahimè erana palesemente schierata contro questi musulmani cattivi, arroganti, prevaricatori, violenti e chi più ne ha più ne metta. Ma insomma quando la smetterete di accanirvi contro di noi? Quando? Non voglio sminuire le storie di quelle povere donne a cui è stato tolto un figlio o quelle povere donne che quotidianamente subiscono violenze dai loro mariti ma questo cosa c'entra con l'islam? Cosa? Solo perchè chi compie questi atti disumani è musulmano allora tutti i musulmani sono dei b..., quante sono le donne dell'est Europa che rapiscono i loro figli e li portano nei loro paesi? Quante? E perchè non avete parlato di loro? Perchè sempre ad accanirvi contro una religione in cui la moglie e la donna sono considerate il perno su cui ruota la famiglia e quindi tutto il resto? Perchè?

Sa Sig.ra Cuccarini c'è un detto del nostro amato profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) che dice: "Il paradiso è sotto i piedi delle madri" pensi quanto possa essere importante nelle famiglia musulmana la mamma o la nonna o la bisnonna o comunque la donna in generale. Gli atti di questi signori che portano via i figli alle loro mamme non hanno niente a che vedere con la nostra religione anche se il messaggio che avete voluto far passare è stato proprio il contrario. Perchè quando a compiere atti vandalici in generale si dice il nome e poi musulmano e invece quando a compierlo è un italiano, un inglese, un australiano, un cinese non si usa lo stesso "aggettivo religioso"? Perchè? Sono certa che tutte queste mie domande non troveranno una risposta ma questa lettera era solo per farla riflettere su quanto oggi accaduto in una trasmissione televisiva pubblica che dovrebbe fare servizio pubblico in un paese di cui anche io ne faccio parte ma dal quale non mi sento per niente rappresentata perchè se è vero che siamo una piccola minoranza è anche vero che l'accanimento e il razzismo dei tempi di Auschwitz è ora additato e tacciato da voi "italiani" facciamo che non accada di nuovo con noi musulmani. Mi scuso per essermi dilungata ma mi sono sentita in dovere di difendere, anche se con un piccolo gesto, la minoranza che rappresento e di cui ne faccio parte orgogliosamente per io sono FIERA DI ESSERE MUSULMANA. Khadija."

29 ottobre 2011

Halloween: la festa delle zucche vuote.

Allah ricompensi l'ottima sorella che lo ha scritto.

Bismi ALLAHI ArRahman ArRahim
Assalamu alaikum wa rahmata ALLAH wa barakatHU

Fino a qualche anno fa la festa di Halloween era qualcosa che in Italia si vedeva solo nei films e telefilms americani.

Da qualche anno a questa parte è entrata invece prepotentemente a far parte degli “usi” festaioli del Bel Paese.
Strano!!!! Proprio in un periodo in cui si usano come stendardi o si brandiscono come armi le radici cristiane dell’Europa, il valore dell’italianità, l’impossibilità dell’introduzione di culture straniere contaminanti (il pericolosissimo Kebab che mina minaccioso il principio della .... porchetta) dilaga tra grandi e piccini la festa di Halloween…. a suon di …. quattrini. Hehe

Certo occasione ghiottissima per i venditori di festività per battere cassa! E così abbiamo assistito allo spuntare di zucche, pipistrelli, cappelli e la quanto mai contraddittoria “tradizione” del “dolcetto o scherzetto”, contraddittoria ovviamente perché ai bambini si insegna a non accettare caramelle dagli sconosciuti, salvo portarli poi a prenderle casa per casa, scimmiottando una tradizione secolare di oltre oceano … ma forse nella notte delle streghe… i cattivi dormono??? E dal Kuwait non potendo introdurre halloween, la chicca di aver importato il dolcetto o scherzetto nella sera del eid per non far sentire da meno i nostri figli…. Ovvio il must della globalizzazione delle cose strambe, uso un eufemismo, in cui gli arabi sono proprio campioni imbattibili!

Cmq non è questo il problema, o quanto meno lo è, ma ognuno è libero di contraddirsi come vuole. Perché si festeggia Halloween? banalmente xkè è un’occasione di festa! bizzarro che in tempi di crisi l’uomo cerchi nuove occasioni per spendere o spandere… ma l’uomo è fatto così… ma è davvero solo questo?

Halloween ha una simbologia ben definita, con significati molto chiari eppure non vengono considerati o vengono sminuiti per la filosofia dello "scimmiottiamo se è moda" e come tante marionette, filosofia per cui un anno troviamo molto chic un pantalone strappato, l’anno dopo lo disprezziamo alla grande, un anno sono molto belle le scarpe a punta scaccia scarafaggi negli angoli, l’anno dopo sono molto kitch, salvo poi diventare l’anno ancora successivo molto di moda il kitch…. Bah


La critica o peggio ancora il brutto difetto di voler avere gusti e pensieri propri non è neanche un optional , ma una biasimevole pretesa.

Perché Halloween mi dà l’orticaria pur non essendo affetta da scabbia o pur non essendo passata per un campo di ortiche? perché è una cosa importata dagli adoratori del dio denaro, che vede tanti scimmiottamenti ciechi, con usanze strane in contraddizione con gli insegnamenti pedagogici dei figli? Anche! Ma sarebbe ben poca cosa! Ce ne sono tante di cose così che oramai non ci facciamo più neanche caso.

Allora Noura che vuoi? Perché non mi fai svuotare in santa pace questa mia zucca?

Mmmm c’è chi urlerà nello stile pinocchio d’Egitto all’“antiamericanismo”? ahahah no, anche perché in realtà è una festa che ha origini celtiche, esportata in America, viene re-importata in Europa nella versione americanizzata, un po’ come il Babbo Natale con l’addome globoso e la tuta rossa della Coca Cola era “partito” nelle vesti di un Santa Klaus vestito di verde e decisamente più atletico … ma la Coca Cola ha imposto il suo modello universalmente.

Cmq tornando a noi, partiamo dall’inizio!

Halloween o la vigilia di Ogni Santi?

Allora in Francia, Inghilterra, Galles e Scozia vivevano i Celti. Questi signori festeggiavano il loro capodanno il 31 ottobre, l’inizio del freddo e delle tenebre, in onore del principe della morte Samhain, che secondo il loro credo quella notte faceva una rimpatriata con gli spiriti malvagi dei morti per creare un po’ di scompiglio. Essendo un periodo di passaggio dal vecchio al nuovo anno, le barriere tra mondo di vivi e morti erano più attraversabili. La festa serviva a far contenti e placare i morti a cui si offrivano anche cibo e latte messi fuori dalle porte per evitare che entrassero a fare lo scherzetto… da qui appunto la tradizione del dolcetto o scherzetto.
Presso i celti erano molto temute le fate, per antiche vendette covate nei confronti dell’uomo, e gli elfi, che odiavano gli umani.
La festa cristiana di Ogni Santi venne istituita da Papa Gregorio Magno il 13 Maggio nell’834. Per sconfiggere il persistere di questa festa pagana, Odilo di Cluny nel 1048 la spostò al 1 Novembre. Il nome Halloween difatti deriva da "All Hallowed Eve" ("vigilia di tutti i santi"), che è poi stato abbreviato in "Halloween" appunto.
Persistendo però la festa pagana, nel X secolo la Chiesa decise di istituire il 2 Novembre il giorno dei morti, dedicato ai propri defunti.

Ma festa rimase e quando tra il 1845 e il 1850, 700mila irlandesi emigrarono in America, portano con sé questa tradizione ….

PIT STOOOOOOOOOOP
Cioè la Chiesa fissò le date di Ognissanti e dei morti appositamente per eliminare la festa pagana…. Facendo due conti il numero di coloro che festeggia la vigilia di Ognissanti è molto più elevato di coloro che festeggiano andando a Messa (correggetemi se sbaglio) per Ognissanti. Quindi di fatto quella che è una “sconfitta “ per i cristiani, viene oggigiorno causata dai cristiani stessi… ohibò! Già questo dovrebbe bastare per dire no a Halloween!! ma andiamo avanti!!


La zucca o Jack’o lantern

La zucca era in principio una rapa. Ma in America gli scozzesi capirono che era molto più agevole una zucca e la sostituirono . La zucca deve contenere al suo interno un lumicino. Uuuu che abajour carino…. Ma perché?
Beh il signor Jack era un fabbro ubriacone che scommetteva e perdeva. Per pagare i suoi debiti di gioco contratti con il diavolo, decise di farsi con lui una bevuta. Jack sfidò il povero diavolo J asserendo che questi non era capace di trasformarsi nella moneta con cui avrebbero pagato la bevuta. Il diavolo ci cadde, si trasformò in una moneta che svelto Jack ripose in tasca vicino ad un crocefisso. Il diavolo non poteva più assumere le sue sembianze. Il diavolo per liberarsi promise di rimandare la presa della sua anima all’anno successivo.
Strano ma vero, in questa storia il diavolo era uno di parola… cmq fatto sta che Jack acconsentì pensando di farla franca, ma puntuale il diavolo si ripresentò sempre a Halloween per riscuotere… e ancora una volta fu preso in giro, qt volta promise di non cercarlo per ben 10 anni.
10 anni che non passarono mai, perché jack morì. Ovviamente non fu accolto in Paradiso, ma neanche all’inferno. Iniziò a peregrinare disperato nel buio e il diavolo gli lanciò un carbone ardente, che ripose all’interno di una rapa, divenuta poi zucca, per non farla spegnere.

Da allora la zucca rappresenta le anime dei dannati che peregrinano disperate….

Proprio un bel simbolo da tappezzarci case, strade, giardini… mmm ma sì circondiamoci di dannati!!!

Pipistrelli e gatti neri sono stati introdotti dall’adozione occulta della festa. I pipistrelli essendo uccelli delle tenebre sarebbero dotati di capacità occulte perché rappresentano rispettivamente anima e demonio. I gatti neri rappresentano le streghe e il male, tanto che venivano arsi nei roghi con le streghe così come i ragni erano strettamente legati alle streghe.

E sparnicciamo un po’ ovunque sti pipistrelli e ragni!!! Che vuoi che sia

Le maschere servivano per spaventare gli spiriti -.-

Mi si potrebbe dire: ma noi non diamo a questi simboli questo significato…. Per noi sono solo decorazioni!!! Beh allora scusa, 1. Perché usi proprio queste? Perché uso simboli specifici se poi dico che non hanno un significato per me??? Come a dire ti faccio un gestaccio, ma non interpretarlo male! Ah beh… sfido!!

Secondo: Sei proprio sicuro che i simboli non hanno valore? Hanno il valore che io voglio dare loro… a ottimo Anch’io domani tappezzo una festa di svastiche e simboli neonazisti e mi giustifico con un: mai letto mein Kampf, mi piaceva il movimento della svastica…. Minimo mi becco una denuncia e a ragione, e per tutti sono una sostenitrice di una corrente sanguinaria e di odio.

Perché il culto del male dovrebbe fare eccezione?

E veniamo al punto cruciale

Halloween e satanismo

E sìììììììììììììì… Per i satanisti Halloween rappresenta l’inizio di un nuovo anno di stregoneria, per cui si moltiplicano i riti, le magie, spiritismo ecc. . È un classico ritrovare dopo la vigilia di ognissanti resti di riti e messe occulte nelle chiese sconsacrate e chi più ne ha più ne metta.
A Chicago hanno riscontrato lo sparire dei gatti neri sotto Halloween tanto da giustificare un’ordinanza che ne vieta l’adozione in quel periodo

Per i satanisti simboleggia l’inizio del 4 sabba, l’arrivo di freddo, fame e morte e la sconfitta del sole

Fermi tutti!!! L’islam viene combattuto in ogni modo, dicendo che è una religione di odio bla bla bla e poi si permette, si promuove e si dà amplio spazio tra i giovani al satanismo… che per definizione non può avere adepti buoni… che razza di cultori del male e del demonio sarebbero!!!

Siamo talmente contraddittori che se domani decidessi di offrire in un paesino del nord couscous a base di agnello della festa ( a che noia quelli che adesso fanno i moralisti sugli agnelli destinati x 2/3 ai meno abbienti del sacrificio.. come se durante tutto il resto dell’anno non esistessero macelli e la carne venisse da piante!! cmq) se si facesse una cosa del genere, ma minimo minimo minimo si organizzerebbe una sfilata di porci molto simile alla settimana della moda di Milano, con passarelle continue….

Dovremmo stare uniti cristiani, musulmani, ma anche tutti gli altri credenti e anche atei.. (perché se criticano le cerimonie religiose mi auguro che facciano uguale x le “messe occulte”) per evitare di essere così facilmente e stupidamente alla mercé dei satanisti e dei cultori del male … oggi i loro simboli … domani chissà ché!

Teniamo il sale in zucca! A che pro o dove porta questa cieca imitazione di un simbolismo di dannazione e stregoneria?

Perché non dobbiamo avere il coraggio, l’orgoglio, l’amor proprio di dire io non mi adeguo alla massa, perché massa stai sbagliando! Io non festeggio Halloween perché io non osanno il male? Cosa ci trattiene dal fare ciò?

Perché dobbiamo temere di insegnare ai nostri figli a dire NON LO FACCIO perché VA CONTRO I MIEI PRINCIPI? È la metodica che gli consentirà di dire NO alle sigarette anche se tutti fumano, no a qt no a quello perché io la testa la uso per conto mio!
Siamo in uno dei round decisivi Iblis-uomo … chi vincerà?

28 E quando il tuo Signore disse agli angeli: « Creerò un uomo con argilla secca, tratta da mota impastata;
29 quando poi lo avrò plasmato e avrò insufflato in lui del Mio spirito,
prosternatevi davanti a lui».
30 E gli angeli tutti si prosternarono,
31 eccetto Iblîs, che rifiutò di insieme ai prosternati.
32 [Allah] disse:« O Iblîs, perché non sei tra coloro che si prosternano?».
33 Rispose: « Non devo prosternarmi di fronte a un mortale che hai creato di argilla risuonante, di mota impastata».
34 [Allah] disse: « Fuori di qui, che tu sia bandito.
35 In verità sei maledetto fino al Giorno del Giudizio!».
36 Disse: « O Signor mio, concedimi una dilazione fino al Giorno in cui saranno resuscitati».
37 [Allah] disse: « Che tu sia fra coloro a cui è concessa la dilazione
38 fino al Giorno del momento fissato ».

39 Disse: « O Signor mio, poiché mi hai indotto all'errore, li attirerò al male sulla terra, rendendolo attraente, e certamente li farò perdere tutti,


40 eccetto i Tuoi servi sinceri».


41 [Allah] disse: « Questa sarà la Retta Via da Me [custodita]:
42 Non avrai alcun potere sui Miei servi, eccetto i perduti che ti obbediranno,
43 e l'Inferno sarà certo il loro ritrovo;
[Al Hijr]


61 Quando dicemmo agli angeli: " Prosternatevi davanti ad Adamo", tutti si prosternarono eccetto Iblis che disse: " Mi dovrei prosternare davanti a colui che hai creato dal fango? ".
62 E disse ancora: " Che? Questo è l'essere che hai onorato più di me?Se mi darai tempo fino al Giorno della Resurrezione avrò potere sulla sua discendenza, eccetto pochi".
63 [Allah]disse: " Vattene! E chiunque di loro ti seguirà, avrà l'Inferno per compenso, abbondante compenso.


64 Seduci con la tua voce quelli che potrai, riunisci contro di loro i tuoi cavalieri e i tuoi fanti, sii loro socio nelle ricchezze e nella progenie, blandiscili con promesse". Le promesse di Satana non sono altro che inganni.


65 " Non avrai però nessuna autorità sui Miei servi: il tuo Signore basterà a proteggerli".
[Al Isra]

Ovviamente come sempre sono aperta a ogni confronto e a cambiare idea qualora mi si sottoponessero le osservazioni convincenti… altrimenti continuerò a dire che il festeggiare ci rende molto simili a Jack o lantern.. ma senza lumicino!!!

NO! NO! NO! con doppio triplo salto mortale NO! ALLA FESTA DELLE ZUCCHE VUOTE!!!

Se ho detto giusto è per grazia concessa da ALLAH, se ho sbagliato è per limite mio.

Allah ci guidi tutti.

Wassalamu alaikum wa rahmata ALLAH wa barakatHU

15 settembre 2011

P m metter l'hijab...

Una bellissima poesia in dialetto napoletano... Grazie, sorella Amal, di averla composta con un vero sentimento di fede che traspare in ogni parola...

P m metter l'hijab agg fatt a uerr cu mammà,
essa sta cosa nun a puteva accettà...
ricett essa a me a gopp a man:
"Ma cher'è sta frenesia e Allah?"
"Ohi ma' che t'aggia ricere, m fa sentr 'mportant" ;
rispunnett mamm'm: "Ma si a gent t uarda male?!"
che l'era ricere, era o ver:
"Ma' ma ij m'accummoj p Dij no pa gent"


(Per mettermi il hijab ho fatto la guerra con mamma,
lei questo non lo poteva proprio accettare,
mi disse pronta e indispettita:
"Ma da dove ti esce questa frenesia per Allah?"
"Oh mamma, che devo dirti, mi fa sentire importante" ;
e mia madre rispose: "Ma se la gente ti guarda male?!"
che risponderle se in effetti aveva ragione:
"Mamma, ma io mi copro per Dio non per la gente")

14 settembre 2011

Mense scolastiche: no ai cibi proibiti dall'Islam per legge.

Non tutti lo sanno, ma proprio una normativa speciale del governo italiano ci permette di poter richiedere ed ottenere, senza certificati medici o altre strampalate fasulle dichiarazioni di allergia, una dieta speciale per motivi religiosi per evitare ai nostri bambini di mangiare in mensa cibi proibiti o rimanere a digiuno mentre gli altri loro compagni mangiano il prosciutto...

Una questione di primaria importanza per chi ha figli che frequentano asili, scuole elementari, medie e così via.

Grazie ad una gentilissima sorella che lo ha preformato, per fare questa richiesta al vostro istituto scolastico vi basterà stampare e compilare il modulo che troverete in questa pagina, consultando anche la normativa di riferimento che troverete linkata subito sotto. Dovrete poi semplicemente consegnarlo alla scuola, tutto qui.

As salam alaykum e... Buon appetito!

28 maggio 2011

Comunicato stampa in merito all'aggressione subita a Padova il giorno 25/05/11 da una giovane studentessa musulmana.

In Nome dell'Unico Dio.

La comunità islamica Italiana tutta esprime il suo sdegno di fronte all'aggressione subita dalla sorella H.T., giovane studentessa universitaria di origini marocchine residente a Padova e figlia dell'imam della moschea di via Anelli.

La ragazza mentre era alla fermata dell'autobus, è stata avvicinata da una donna che, urlandole addosso i peggiori epiteti, l'ha aggredita tentando di strapparle il velo dalla testa.

Questo episodio è stato solo l'ultimo in ordine cronologico di una serie di avvenimenti analoghi che le donne musulmane residenti in Italia hanno purtroppo dovuto sopportare.

E' quasi all'ordine del giorno sentire che una musulmana è stata aggredita (talvolta verbalmente e talvolta, come in questo caso, perfino fisicamente), discriminata, offesa.

La donna musulmana fa fatica a trovare lavoro, soprattutto quando indossa il velo, viene derisa e additata per la strada, è oggetto di continui commenti e battutine espressi non solo da giovani, ma perfino da adulti e addirittura anziani che giungono al punto di gridarle parolacce e insulti per la strada. La ragazza musulmana viene perfino osteggiata nell'ambito scolastico da professori che le intimano di togliere il velo oppure la vorrebbero costringere a nutrirsi di cibi che non le sono consentiti, ridicolizzando la sua fede anche in presenza dei compagni di classe.

Sono episodi vergognosi realmente accaduti, e che ogni giorno anzichè diminuire purtroppo aumentano anche in gravità, come dimostra ciò che è avvenuto alla giovane sorella H.

Questo è l'inevitabile frutto di un approccio sociale completamente errato, che insiste col mostrare lo straniero e, peggio, il musulmano (che sempre più spesso straniero non è, data l'alta percenuale di convertiti e di giovani di seconda generazione che si sono ormai da anni stabiliti nel nostro Paese) come un pericolo e un qualcuno da cui difendersi.

Il tutto anche a causa dei media che hanno contribuito ad evidenziare le figure sbagliate, dando risalto solamente al musulmano che delinque piuttosto che a quello che vive e lavora con la massima onestà, contribuendo allo sviluppo del paese e - perchè no? - a rimpinguare le casse statali contribuendo a far sì che gli anziani possano avere un minimo di pensione assicurata anche grazie al loro lavoro.

E' ora di far fronte a questa ingiusta situazione. Tra l'altro ci preme sottolineare che in Italia tanto si sbandiera il fatto che la donna - e sempre la musulmana in particolare, che si crede erroneamente essere in difficoltà maggiore rispetto a donne di altre fedi - deve essere protetta e tutelata, di conseguenza riteniamo fondamentale che le istituzioni facciano qualcosa per migliorare quanto prima possibile la situazione delle donne in generale e, nel caso specifico, delle credenti musulmane che altro non fanno che dimostrare la loro devozione all'Unico Dio coprendosi un po' di più rispetto alle altre donne .

Ci rivolgiamo perciò al ministro delle Pari Opportunità, alle associazioni che si occupano della tutela delle donne e degli stranieri, nonchè a tutti i cittadini di buona volontà affinchè tutti insieme si faccia qualcosa per far sì che questa vergogna vada a scemare e, col tempo, a finire.

Firmatari:

U.CO.I.I. - Unione delle Comunità Islamiche d'Italia
A.D.M.I. - Associazione Donne Musulmane d'Italia
Associazione Donne e Mamme Musulmane (SV)
CIMA Comunità Islamica delle Marche
Comunità dei Musulmani della Liguria
CIDA Comunità Islamica di Ancona
Associazione Life Argenta
Associazione Casa Africa di Imperia
A p s islamica “La Guida Retta” di Vicenza
Comitato "Un ponte per la pace" (VR)
Consiglio Islamico di Verona
Associazione Islamica di Milano

05 maggio 2011

5 Maggio, giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.

In Nome di Allah il Compassionevole, il Misericordioso.

“Perché mai non combattete per la causa di Allah e dei più deboli tra gli uomini, le donne e i bambini che dicono: “Signore, facci uscire da questa città di gente iniqua; concedici da parte Tua un patrono, concedici da parte Tua un alleato?” 
(Corano, 4:75)

L’Islam dice NO alla pedofilia

La religione dell’Islam è una religione di misericordia, che tutela, fin dalla più tenera età, qualunque individuo, maschio o femmina che sia, preservandolo, attraverso l’applicazione delle sue regole di vita, in tutte le maniere da qualsiasi male possa capitargli. Fin dai suoi albori, ha proibito l’uccisione delle figlie femmine:

“e quando verrà chiesto alla [neonata] sepolta viva per quale colpa sia stata uccisa” 
Corano, 81:8

pratica largamente messa in atto per lungo tempo prima della Rivelazione coranica (e purtroppo ancora praticata tutt’oggi nelle zone di campagna della Cina), ha imposto gentilezza verso tutti, ha ordinato ai genitori di far crescere i figli nella maniera migliore possibile dando loro dei diritti come quello all’istruzione che all’epoca praticamente era inesistente. L’Islam vieta anche l’ingiustizia, la violenza, l’oppressione, e se questo vale per gli adulti a maggior ragione per delle creature indifese come sono appunto i bambini…

Ha sempre consigliato di educare i figli secondo i sani principi che appartengono alla religione, ricordando il castigo per chi non avrà cresciuto con cura la sua prole e la grandiosa ricompensa per coloro che invece si saranno sforzati di farlo nella maniera migliore. Il Profeta Muhammed, pace e benedizioni su di lui, ci ha insegnato ad essere pazienti con i bambini:

“Riporta da Abdullah bin Shaddad, riferito da suo padre: il Profeta – pace e benedizione su di lui – venne alla preghiera tenendo tra le braccia Hasan e Hussein. Avanzò e li pose a terra. Fece takbir, iniziò la preghiera, fece la prosternazione della preghiera, e la sua prosternazione fu molto lunga. Disse mio padre: “alzai la testa e vidi il bambino sulla schiena del Profeta di Allah – pace e benedizione su di lui -, mentre era prostrato; tornai alla mia prosternazione, e quando finì la preghiera disse la gente: “O Profeta di Allah, hai fatto durante la preghiera una prosternazione molto lunga, tanto che abbiamo creduto che ti fosse capitato qualcosa o che fosse arrivata una rivelazione (dell’arcangelo Gabriele)”. Rispose: “No, non accadde ciò. Ma mio figlio salì sulla mia schiena e mi era odioso fargli fretta, finché non avesse avuto voglia di scendere”. 
(Sahih Al Nisa’i)

“Ci riferisce Abdullah bin Yusef: “Il Profeta di Allah stava pregando tenendo in braccio Umama figlia di Zainab figlia del Profeta di Allah e di Abi ‘Alas bin Rabi’a bin ‘abd Shams, se si prosternava la poneva a terra, se si alzava la prendeva in braccio”. (Bukhari) a mostrar loro affetto: “Sayidina Abu Hurairah riferisce che il Messeggero di Allah (pace su di lui) baciò Saidina Hasan bin Ali (suo nipote). Aqra’bin Habis al-Tameemi che era seduto vicino a lui disse: “Ho 10 figli ma non ho mai baciato nessuno di loro” Il Profeta (pace su di lui) lo guardò e disse: “A colui che non mostra misericordia, non verrà mostrata misericordia”. 
(Bukhari, Muslim,Abu dawood, Ahmad)

ad ascoltare le loro rimostranze qualora ve ne fossero ed i loro suggerimenti. Insomma a trattarli come meritano: da piccoli, delicati ed intelligenti esseri umani. Per questo tutti i musulmani d’Italia e del mondo vogliono gridare il loro sdegno e il loro

NO ALLA PEDOFILIA,

una pratica a dir poco inumana, disgustosa, meschina, soprattutto perchè compiuta ai danni di coloro che talvolta non hanno nemmeno l’uso della parola per difendersi.

Troppo, troppo spesso oggigiorno si sente parlare di bambini, di neonati addirittura (NEONATI!) che hanno sopportato torture e abusi inenarrabili, che avranno le loro vite segnate per sempre, quando non ne subiranno addirittura la perdita a causa di gesta che, come minimo, denotano del maligno allo stato puro. Oggi è la Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, ma facciamo sì, tutti assieme, che non sia l’unica dell’anno durante la quale ci si ricorda di questa piaga.

Grazie a Dio moltissimi fra noi hanno una vita serena, lontana da simili nefandezze, ma il nostro piccolo vicino di casa invece potrebbe forse essere in pericolo. Aiutiamo quindi queste povere, innocenti vittime, ricordando l’esempio del Profeta (pace e benedizioni su di lui) che ascoltava i bambini e dedicava loro il proprio prezioso tempo proprio come faceva con gli adulti. Qualche attimo trascorso a chiacchierare, curandosi dei loro problemi, potrebbe addirittura salvar loro la vita… Non rimaniamo indifferenti, non giriamoci dall’altra parte: aiutiamo i nostri piccoli cittadini del mondo futuro. Sottraiamoli, con la nostra vigilanza e amorevole cura, dagli artigli della bestia della pedofilia.

“Il Profeta ha detto: “Trattate i vostri figli con riguardo, essi sono doni che vi sono stati offerti” (Tratto da “Minhaj al muslim”)

U.CO.I.I.
Associazione Donne e Mamme Musulmane
Comunità Islamica delle MARCHE
Comunità Islamica di ANCONA
LIFE Argenta

10 marzo 2011

Il corpo delle donne. Musulmane.

Io non posso lavorare.

Non è che non voglio, proprio non posso. Non posso perchè non c’è lavoro, c’è crisi, perchè i lavori che vengono proposti in giro o sono a provvigione quindi non garantiscono la certezza di nemmeno un minimo stipendio o sono talmente sottopagati che si rischia, tra guadagno e spese di trasporto, di avere un bilancio alla pari. Di conseguenza il gioco non vale la candela.

E questo potrebbe essere un discorso che vale per migliaia di donne.

Per me però, per noi, c’è un “handicap” in più.

Mi è capitato più volte di andare a colloqui di lavoro con un curriculum di tutto rispetto (parlo di lavori diciamo non d’èlite ma comunque dignitosi), attestante anni di esperienza e con un bagaglio di referenze positive che sarebbero state fornite dai precedenti datori di lavoro, ma del quale non è stato tenuto conto.

Ho anche parecchie capacità, ho un’ottima padronanza del pc, volendo sono in grado di costruire piccoli siti internet e di gestirli, so (credo) scribacchiare, ma non provo nemmeno ad osare di presentarmi in un qualsivoglia ufficio per eventuali candidature.

Perchè?

Perchè sono italiana ma musulmana, e, peggio, velata.

Io non posso togliere il velo, non perchè mi venga impedito da chissà chi, ma semplicemente perchè se lo facessi mi sentirei fortemente in colpa verso Dio, andando contro tutti i miei principi e ciò in cui credo, gettando alle ortiche quanto di più grande per me esiste.

Non è testardaggine, la mia, semplice fede.

In parole povere, non posso lavorare perchè vengo discriminata a causa della mia fede religiosa. In questi ultimi anni, ho tenuto vari colloqui, e la domanda principale che mi è stata fatta, ripeto, per semplici lavori come operaia è stata: “Ma toglierebbe il velo sul lavoro?” Alla mia risposta negativa con relative spiegazioni del caso (ho già lavorato in passato con il velo, non mi crea nessun fastidio, non inficia le mie capacità, etc.), i volti dei possibili datori di lavoro cambiavano espressione, addirittura una titolare di un’impresa di pulizie una volta mi ha detto: “Ma magari i vecchietti vedendola si potrebbero spaventare!”… Una addetta al personale di una grande catena di alberghi invece mi ha detto che sul lavoro per loro “è fondamentale” non avere il velo… Bah. Che dire? Meglio lasciare a voi che leggete, i commenti. I miei sarebbero scontati.

Ritengo poi sia ancora più ingiusto che questo avvenga qui, nell’Italia delle quote rosa, delle Pari Opportunità garantite, della grande Festa della Donna, dove ogni anno, puntualmente, intorno all’ 8 Marzo si possono leggere sui giornali e sentire alla tv frasi del tipo:

“un giorno di celebrazione per le conquiste sociali“

“8 marzo un giorno importante che vuole ricordare non solo le conquiste sociali e politiche ma anche le tante discriminazioni che purtroppo ancora oggi le donne subiscono in diverse parti del mondo“

“A maggior ragione questa data deve essere un modo per rivalutare la figura della donna“

Frasi quantomeno ipocrite, ai miei occhi.

Fa inoltre tanto parlare in questi giorni il documentario “Il corpo delle donne” che, a onor del vero, non ho ancora avuto occasione di visionare cosa che però mi riprometto di fare presto, il quale, leggendo articoli che ne parlano qui e là, mi pare di aver capito stigmatizzi lo scorretto uso che giornali e tv fanno della figura femminile, sfruttandone la sua esteriorità e la sua bellezza per vendere di più. Insomma, condanna una sorta di mercificazione della dignità femminile. Ok, ci sto, sono d’accordo, è ingiusto far ciò (è ingiusto però perfino che la donna in questione lo permetta, consentitemi la sottolineatura… Se ci sono foto osè utilizzate per vendere auto, di certo qualche fanciulla che si è fatta fotografare in tal modo per lo scopo c’è stata. Chi è causa del suo mal, etc. etc. …), ma non lo è altrettanto rifiutare un lavoro ad una persona titolata solamente perchè indossa un velo? Non è anche questo un modo di considerare la donna come un involucro senza contenuti? Che cosa toglie un semplice foulard ad un datore di lavoro? Forse la donna velata lavora meno bene? Diminuisce forse il prestigio di un determinato luogo un quadrato di stoffa sulla testa?

In un mondo dove le prostitute – perfino minorenni – vengono chiamate con il raffinato aggettivo “escort” e sdoganate come facce di una realtà oramai “normale” e accettabile mi chiedo: perchè questo invece con la donna musulmana coperta, pudica, devota ma comunque capace ed intelligente nonchè spesso titolata non avviene?

Forse perchè in fin dei conti in questa moderna Italia della dignità della donna in sè non frega un accidente di niente?

Non facciamoli, allora, stì documentari, sono mera ipocrisia.

E per gentilezza, quando si parla di pari opportunità, ci si ricordi anche di noi. Siamo musulmane, con “e” finale, donne, a nostra volta.

E Dio Solo sa quanto valiamo e quanto siamo dignitose.

Plauso infine a chi ha saputo andare davvero oltre l’apparenza. Ci sono, grazie a Dio, teste pensanti. Una grande catena di hotel, Mercure Artis, nel riminese ha assunto come stagista una giovane studentessa di un istituto alberghiero che può in questo modo completare il suo percorso scolastico, musulmana e velata, che era stata rifiutata da un altro grande albergo per i motivi di cui sopra, dichiarando: “Una ragazza con il velo non può assolutamente arrecare danno all’immagine. Anzi, rappresenta un valore aggiunto per la nostra catena. Anche perché all’estero è un fatto normalissimo. Come albergo noi previlegiamo la diversità“.



L’hijab facente parte della divisa ufficiale svedese per le dipendenti Ikea. Ah, bel paese…

  

22 febbraio 2011

Convegno: "Come amare Allah?"

A Massa Carrara, presso l'Ostello Turimar da venerdì 8 Aprile a domenica 10, ci sarà un convegno che tratterà il tema: COME AMARE ALLAH?

Dobbiamo prenotare e non possiamo presentarci tutti all'ultimo minuto, quindi ho bisogno delle vostre iscrizioni, al massimo ENTRO E NON OLTRE il 15/20 marzo.

Della quota (65 euro per 3 giorni e 2 notti, vitto e alloggio) la metà va versata al momento dell'iscrizione, e l'altra metà all'arrivo.

Questo il Programma dei 3 giorni:

Convegno
Come Amare Allah?

08 - 09 - 10 Aprile 2011

08 Aprile 2011

dalle ore 17.00 – 19.00 Registrazione partecipanti e sistemazione in stanza

Ore 19.30 Preghiera del ‘Ishaa

Ore 20.00 Cena

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09 Aprile 2011

Ore 05.15 Preghiera del Fajr

Ore 05.45 Riflessione spirituale

Ore 06.00 Tempo libero

Ore 08.30 Colazione

Ore 09.00 Lezione

Prima Parte

Ispirato al titolo del convegno la lezione tratterà argomenti basilari del credo islamico da un’ottica spirituale, esaltando la misericordia di Iddio in certe pratiche e come essere se praticate bene possono creare un vera fede (Iman).

Ore 11.30 Pausa

Ore 12.30 Pranzo

Ore 13.30 Preghiera Dhohr ed ‘Asr

Ore 15.00 Lezione

Uno strumento necessario per poter amare Allah l’Altissimo è l’amore del suo amato inviato Muhammad (pace e benedizione su di lui), e per poter amare il Messaggero di Allah, bisogna conoscere la sua vita, ecco che durante la lezione verranno esposto episodi di misericordia tratti dalla sua nobile vita.

Ore 17.00 Laboratorio

Dividendoci in piccoli gruppi, potremmo discutere apertamente delle nostre riflessioni, dubbi e altro.

Ore 19.00 cena

Ore 20.00 Preghiera del Maghreb e ‘Ishaa

Ore 20.30 Giochi

Ore 21.30 Tempo libero

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10 Aprile 2011

Ore 05.15 Preghiera del Fajr

Ore 05.45 Riflessione spirituale

Ore 06.00 Tempo libero

Ore 08.30 Colazione

Ore 09.00 Lezione

Come Amare Allah? Seconda Parte.

Argomenti complementari alla lezione precedente, che vertono sempre alla riflessione sulla profondità spirituale che c’è nelle pratiche quotidiane.

Ore 11.30 Pausa

Ore 12.30 Pranzo

Ore 13.30 Preghiera Dhohr ed ‘Asr

Ore 14.30 Chiusura e saluti.

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(Testo rubacchiato da Amina Umm Samir ;)  )
Se volete maggiori informazioni, chiedetemele pure attraverso i commenti. Salam alaykum! Aisha.

01 dicembre 2010

Il testamento islamico.

E' fondamentale, soprattutto per noi musulmani ritornati all'Islam, quindi non nati da famiglie musulmane, conoscere perfettamente le regole che disciplinano la sepoltura e i riti funebri conformi all'Islam, proprio perchè non vivendo in terra d'Islam e non avendo intorno a sè una famiglia musulmana si potrebbero commettere gravi errori in uno dei momenti più importanti della nostra esistenza, il passaggio da questa vita all'Altra. Perciò lo shaikh Pasquini, Allah lo ricompensi, ha pubblicato questa "clausula testamentaria" che comprende le ultime volontà di un musulmano coerentemente alla Sha'riah, la Legge islamica, che dovrebbe essere adottata come testo di base da ognuno di noi, per permettere ai nostri parenti e e amici non musulmani di capire come rispettare le nostre ultime volontà terrene. Copiate, stampate e diffondete. Grazie al fratello Mamdouh che ce lo ha ricordato.

CLAUSULA TESTAMENTARIA

Nel nome di Allah
Il Clemente,il Misericordioso.
La lode tutta appartiene ad Allah.
O Allah,esalta benedici ed abbi in gloria
Il Tuo servo e apostolo Muhammad,
la sua Famiglia e i suoi Compagni.

Quanto sopra doverosamente premesso, io, sottoscritto (NOME e COGNOME) residente attualmente a (NOME DELLA LOCALITA’ e INDIRIZZO), nella piena capacità di intendere e di volere ordino, pubblico e dichiaro le mie ultime volontà riguardo al trattamento della mia salma,il mio funerale e la mia sepoltura.

Rendo testimonianza che non c’è divinità tranne Allah, l’Unico, il Misericordioso l’Onnipotente Creatore dei Cieli e della Terra e di quanto vi è in essi, Dio di Abramo, Mosè, Gesù e Muhammad, e di tutti i Profeti, su loro la pace. Egli è unico titolare della qualità divina, nella quale non ha condomino a nessun titolo, né di socio, né di figlio.

Rendo testimonianza che Muhammad (saw) è Suo servo, messaggero e ultimo dei Suoi Inviati.

Rendo testimonianza che Allah è Verità, che la Sua promessa è verità e che l’incontro con Lui è verità.

Rendo testimonianza che l’Avvento dell’Ora è verità, riguardo al quale non c’è alcun dubbio, e che Allah, rifulga lo splendore della Sua Luce, scevro di ogni difetto e imperfezione, con certezza resusciterà i morti di tutte le generazioni dell’umanità, della prima e dell’ultima e di tutte le intermedie.

Ai miei parenti e amici, ai miei fratelli e alle mie sorelle nell’Islàm, a tutti coloro che rimarranno dopo di me, io consiglio di compiere ogni sforzo per essere veri Musulmani, in obbedienza al loro Creatore, rifulga lo splendore della Sua Luce, e di adorarLo, in quanto è solo Lui il titolare del diritto di essere adorato, di temerLo, perché solo Lui ha titolo di essere temuto, e di amare Lui e l’Apostolo Suo, Muhammad (saw) con amore completo ed esclusivo. Obbediscano, quindi,a Lui soltanto attenendosi scrupolosamente alla Sua Shari’ah (Legge); diffondano e impiantino, saldamente, la Sua religione, l’Islàm, e muoiano in completa e assoluta sottomissione alla Sua Volontà.

Ricordo loro che nessuno, uomo o donna che sia, muore prima che sia giunto il suo tempo di morire; che la
durata di ciascuna vita è determinata con precisione prima che ciascuno di noi venga al mondo dall’Onnipotente Creatore, rifulga lo splendore della Sua Luce. La morte è un evento tragico soltanto per colui o colei che ha vissuto la sua vita ingannando se stesso senza sottomettersi al Creatore e senza prepararsi al ritorno finale a Lui. Non affliggetevi, quindi, per la mia dipartita, ma traetene spunto per fare gli opportuni preparativi alla vostra. Siate pazienti e composti nel cordoglio come la religione dell’Islàm prescrive. L’Islàm consente che il lutto dei parenti non superi i tre giorni, benché alle vedove sia richiesto il lutto per quattro mesi lunari e dieci giorni, fino a quando, cioè, la loro ‘iddah (periodo d’attesa) sia conclusa.
Le eccessive lamentazioni e le scene di disperazione sono proibite dal Creatore e riflettono soltanto mancanza di consapevolezza islamica e insubordinazione alla volontà di Lui, rifulga lo splendore della Sua Luce.

Infine, chiedo a tutti i miei parenti, amici e a tutti gli altri, sia che abbiano scelto di credere in ciò che io credo sia che non lo abbiano fatto, di rispettare il mio diritto insopprimibile a questo Credo, garantitomi dalla Costituzione della Repubblica Italiana, agli articoli 19 e 21. Chiedo loro di rispettare questo documento, da me redatto, e di non opporvisi o modificarlo.
Piuttosto curino che la mia sepoltura avvenga come io ho richiesto che avvenga e che i miei beni siano divisi secondo le mie precise disposizioni al riguardo. In relazione a quanto sopra, io ordino che nessuna autopsia o imbalsamazione venga eseguita sulla mia salma, a meno che non sia richiesto dalla legge e che senza ritardo la mia salma venga lavata, composta in sudario con teli scevri da ogni ornamento e poi inumata, dopo che sia stato eseguito il rito del funerale, e che tutto questo sia eseguito da Musulmani, in osservanza dei dettami dell’Islàm.

Quanto sopra premesso, affido al fratello (NOME e COGNOME) residente a (INDIRIZZO e N° di TELEFONO) l’incarico di eseguire queste mie volontà ed espletare gli adempimenti necessari per il mio funerale e la mia sepoltura secondo le norme dell’Islàm.

Nel caso che il sunnominato non sia in grado di eseguire l’incarico, affido l’incarico di cui sopra, in via sostitutiva al fratello (NOME, COGNOME, INDIRIZZO e N° di TELEFONO) e nel caso che anche quest’ultimo non possa o non voglia accettare l’incarico, nomino esecutore il Presidente del Centro Islamico o della comunità, o Associazione Islamica della zona dove sarà avvenuto il mio decesso per eseguire gli adempimenti necessari per il mio funerale e la mia sepoltura; dispongo che nessuna cerimonia funebre non Islamica venga eseguita in relazione alla mia morte e alla mia salma; dispongo che il mio funerale non sia accompagnato da marce funebri, bandiere, stelle e mezzelune, ritratti, simboli islamici e non islamici, e che essi non vengano collocati sul luogo della mia sepoltura; dispongo che la mia salma non sia trasportata oltre una ragionevole distanza dal luogo della mia morte, specialmente quando il trasporto richiederebbe l’imbalsamazione, a meno che il trasporto a lunga distanza non si renda necessario per raggiungere il più vicino cimitero musulmano, o altro cimitero musulmano scelto dalla mia famiglia musulmana; dispongo che la mia tomba sia scavata nella terra in completa conformità alle regole della pratica islamica e che essa sia orientata nella direzione della Mecca, nella penisola araba,in direzione della quale si orientano i Musulmani nel Rito d’adorazione; dispongo che la mia salma, avvolta nel sudario, sia sepolta, senza cassa, in modo che non sia separata dalla terra. Nel caso che le leggi locali prescrivano inderogabilmente che la sepoltura avvenga in una bara, ordino che essa sia del tipo più semplice ed economico possibile e, inoltre, che la bara sia lasciata aperta durante le esequie e riempita di terra a meno che non sia proibito dalla legge; dispongo che la mia tomba sia allo stesso livello del suolo o solo leggermente più alta, senza costruzioni o strutture permanenti di qualsiasi genere su essa; l’indicatore, se necessario, ha da essere una semplice pietra, sulla quale non ci devono essere iscrizioni o simboli, al solo scopo di indicare la presenza della tomba.

Seguono le disposizioni testamentarie relative al patrimonio.

NOME LEGALE….

NOME ISLAMICO SE DIFFERENTE….

FIRMA AUTOGRAFA….

AUTENTICA NOTARILE DELLA FIRMA….

FIRME DEI TESTIMONI….

FIRMA DEL NOTAIO….


La lode tutta appartiene ad Allah Signore dei Mondi.

16 novembre 2010

U.CO.I.I. ‘id 1431 h/2010 …non chiediamo in cambio se non il riconoscimento reale, senza sconti sui doveri...

Allah akbar, Allah akbar, Allah akbar!
Iddio è il Più grande

Lo ripetiamo in questa lettera alla comunità musulmana in Italia insieme a tutti coloro che, a centinaia di milioni, lo ripetono oggi, 16 novembre, decimo giorno del mese del pellegrinaggio (dhû-l-Hijja), festa di ‘id adha.
E’ un grido di pace che diventa un boato di fondo che pervade i cuori e le menti dei musulmani, Iddio ha mostrato la Sua misericordia verso Abramo e suo figlio (pace su di loro).

Egli Che Si è interdetto l’oppressione ci ingiunge di non opprimerci l’un l’altro.

La vita è valore assoluto che Allah ha dato e tutela. La vita di Ismaele è stata salvata dalla Sua misericordia: nessun uomo dev’essere sacrificato in nome di Dio.

E’ con la stessa speranza in questa misericordia che voglio augurare ai musulmani d’Italia e del mondo: “’îd mubarak wa said”, festa benedetta e serena.

In questo momento la nostra comunità attraversa una fase cruciale di stabilizzazione, in condizioni difficili, a causa della crisi economica e dell’instabilità del quadro politico, ciononostante non perdiamo la fiducia e la speranza che questo frangente sarà superato e il Paese e noi con esso ne usciremo rafforzati e migliori.
E’ questa una battaglia di civiltà, nel quadro di una Costituzione che garantisce le libertà civili di tutti i cittadini e i residenti, che ci trova strenuamente impegnati e convinti.
Qualunque sia l’esito politico del momento convulso che stiamo vivendo vogliamo ribadire, semmai ce ne fosse bisogno, la nostra fedeltà alle istituzioni della Repubblica.

La comunità islamica in Italia, non si è mai sentita un corpo avulso dal contesto socio-culturale del Paese: nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università, nella società civile l’apporto dei musulmani si fa vieppiù importante e proficuo e la recente IX Giornata del dialogo cristiano-musulmano, celebrata in decina e decine di città, ne è la testimonianza più evidente.

Molti dei musulmani che hanno intrapreso il cammino amaro dell’emigrazione non avevano previsto che la loro vita si sarebbe radicata qui per sempre, ma evidentemente il disegno dell’Altissimo era diverso e i 300 mila nostri ragazzi e ragazze che frequentano le scuole di ogni ordine e grado in Italia sono la testimonianza più pregnante di questo radicamento.

La comunità islamica in Italia sta crescendo in numero e qualità, nonostante alcuni odiosi ostacoli che una politica talvolta miope e ingiusta hanno frapposto al suo cammino di pace e di progresso.
Siamo certi che la contingenza internazionale stia volgendo ad una riconsiderazione globale dei rapporti interculturali tra islam e occidente e che al confronto corrugato si stia sostituendo un’attenzione critica, una volontà di conoscersi e di comprendersi foriera di sviluppo armonico e progresso civile.
Ci auguriamo che la fine di un periodo di diffidenza, di preconcetta ostilità e di demonizzazione dell’intera comunità islamica mondiale, una Umma che comprende un miliardo e mezzo di uomini e donne nel mondo, non potrà che avere ripercussioni positive sulla nostra condizione in Europa e in Italia .

Noi musulmani d’Italia rappresentiamo l’1 per mille dell’intera comunità islamica mondiale (Umma) e il 2,5% della popolazione italiana. Una massa giovane, volitiva e alacre, capace di dare un contributo importante all’intera comunità nazionale. Non chiediamo in cambio se non il riconoscimento reale di quello che la Carta fondamentale della Repubblica prevede per cittadini e residenti, senza sconti sui doveri e senza reticenze sui diritti. In questo senso si potrà avviare un confronto con lo Stato, che potrà infine dare sicurezza e serenità alla nostra vita e al nostro sforzo coeso e leale.

Questo è il dono che chiediamo all’Altissimo in questo giorno di festa, questa è l’attenzione e la disponibilità che chiediamo alle forze politiche e alla società civile italiana.

Cari fratelli e sorelle “ ‘Îd mubarak wa said” festa benedetta e serena a tutte e tutti!

Il presidente dell’UCOII
Izzeddin Elzir
Roma 24 settembre 2010
Info: ufficiostampa.ucoii@gmail.com 339.3391660 (presidente) 347.2580070 ( addetto stampa)

Fonte