13 luglio 2011

Posto che...

-...non me ne frega niente dei matrimoni altrui, reali o meno (tranne nei casi in cui siano di familiari o conoscenti, ovvio)

- non me ne frega niente del gossip

- non me ne frega niente dei cosiddetti "vip" (minuscolo voluto...) in generale,

mi scappa comunque di dir la mia sul loro matrimonio. Perchè? Perchè, semplicemente, mi sale la carogna.

Punto primo:

la ragazza già prima delle nozze (ricordiamolo, un'ex atleta, quindi proveniente da un ambiente non altisonante come quello del suo attuale sposo) è stata radiografata da tutta la stampa mondiale. "E' come Grace", "E' peggio di Grace", "Assomiglia a Grace", etc. etc. Della serie: deve per forza avere a che fare con stà Grace sennò non vale una cicca. E già lì ce ne sarebbe da dire.

Punto secondo:

alla vigilia del real sposalizio si è saputo che il suo principe altro non avrebbe che un quarto e forse addirittura un quinto figlio illegittimo, concepito molto probabilmente durante il periodo in cui era fidanzato con Charlene.

Punto terzo:

lei lo ha saputo. Come tutto il mondo... Ma, a differenza di tutto il mondo (che, a seconda dei soggettivi princìpi - non prìncipi... - morali può aver reagito con sdegno o con divertimento), lei è la persona che gli deve stare accanto (subendo in mondovisione un'umiliazione che già privatamente immagino sia devastante, non oso pensare quindi come lo deve essere pubblicamente). E, sottolineo, gli DEVE stare accanto. Non gli VUOLE stare accanto. E qui giungiamo al

punto quarto.

Charlene voleva, all'ultimo minuto, scappar via, non sposare più l'infedele real fidanzato. Perchè lo ha sposato lo stesso? PERCHE' LE E' STATO SEQUESTRATO IL PASSAPORTO ALLA FRONTIERA MENTRE TENTAVA DI RITORNARE AL SUO PAESE, il Sud Africa. Ovvero E' STATA COSTRETTA A SPOSARE UN UOMO CHE NON VOLEVA. Firmando oltretutto un contratto prematrimoniale che la vincola necessariamente a dargli un figlio legittimo, altrimenti manco può divorziare.

Riassunto? Una donna è stata obbligata con il beneplacito del mondo a sposarsi e ad avere rapporti coniugali con una persona che non voleva più come compagno per la vita.

Immaginatevi se lei si fosse chiamata Leila e lui Ahmed, che finimondo mediatico sarebbe successo.

Passo e chiudo.

P.s.: oltre il danno, la beffa. Viaggio di nozze in due alberghi separati; lui tra l'altro in questo periodo si sta sottoponendo ai test di paternità...

05 luglio 2011

Consigli per il marito.

Chi prenderai come esempio, o fratello di religione? Chi imiterai quando non saprai come comportarti in una determinata situazione con tua moglie? Su quale testo andrai a cercare la risposta per ciò che ti preme sapere? A chi ti rivolgerai quando non capirai come risolvere eventuali vostri problemi?

"Senza dubbio, voi avete nel Messaggero di Allah un ottimo esempio (di comportamento)"
(Corano, Al-Ahzâb, 21)

Nel Sacro Corano, come sempre, troverai la risposta. E, una volta trovata, segui le parole di colui che ti ha insegnato come agire in ogni ambito della vita.

Scegli la tua futura compagna seguendo i parametri che il nobile Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha indicato.

Non sceglierla per il suo status sociale o per la sua bellezza, sceglila per la dote di fede che apporterà alla vostra casa e alla vostra futura prole:

“La donna può essere sposata per (uno di questi) quattro motivi: per la sua richezza, per la sua discendenza, per la sua bellezza oppure per la sua religione. Cerca di sposare una che è religiosa, possano le tue mani essere cosparse di polvere.”
(Hadith trasmesso da al-Bukhari e Muslim)

Quando chiedi in moglie una donna fallo nella maniera indicata dal Rasul (pbsl). Vai dal suo tutore, dal padre o dal fratello e chiedi la sua mano. Poi, come ha detto il Profeta Muhammed (pbsl):

"Vai e guardala, è meglio che nasca l'amore tra di voi"
(Al Albani, classificato come sahih)

Questo significa che ci dovrà essere amore nel vostro matrimonio, sposarsi non significa solamente firmare un contratto e vivere assieme.
Seguendo passo passo i suoi consigli, eviterai di offendere o far torto a lei e alla sua famiglia.
Dalle poi, al momento del matrimonio, la sua dote come è buona consuetudine, come ha insegnato il Sacro Corano:

"E date alle vostre spose la loro dote"
(Corano, An-Nisa, 4)

Durante i primi approcci fisici che avrai con lei dopo il matrimonio, sii delicato e gentile come ha insegnato il Profeta Muhammed pbsl:

"Non gettatevi sulle vostre mogli come fanno le bestie. Mandate prima un messaggero". I suoi Compagni chiesero che cosa intendesse, ed egli rispose: "I baci e le parole dolci".

Sii paziente e premuroso momenti più delicati della sua vita:

"Quando ero mestruata e davo da bere all'Inviato di Dio, egli beveva e appoggiava le labbra dove io avevo appoggiato le mie" 
(Trasmesso da Muslim)

“Fra i credenti vi sono coloro che hanno la più gentile predisposizione e sono i più gentili nei confronti delle loro famiglie; tali sono coloro che mostrano la più perfetta fede. I migliori fra loro sono coloro che sono i più gentili nei confronti delle loro spose.”
(Trasmesso da Bukhari e Muslim)

Non essere avaro nel menàge della vostra vita familiare, nè esageratamente prodigo, chè il giusto sta sempre nel mezzo. Sì perchè l'avaro ama i suoi beni più dell'essere umano, mentre l'esageratamente prodigo rischia di dar troppo agli altri mettendo in difficoltà sè stesso e i suoi cari.

"coloro che quando spendono non sono né avari, né prodighi, ma si tengono nel giusto mezzo"
(Corano, Al Furqan, 67)

Non disprezzarla se fa un qualcosa che non ti piace, ma cerca di trovare ciò che c'è di buono in lei e di dimenticare il cattivo, cercando eventualmente, per il bene di entrambi, di correggerla:

"Che un credente non detesti una credente. Se un tratto del suo carattere non gli piace, un'altra qualità lo soddisfa"
(Trasmesso da Muslim)

perchè è sbagliato abbandonarla al suo destino e non aiutarla a migliorare.
Collabora nelle faccende domestiche, non lasciare a lei tutto il peso della gestione della casa:

"Il Profeta soleva aiutare nelle faccende domestiche; andava a fare la spesa, rammendava i suoi indumenti, aggiustava le sue scarpe e mungeva la sua capra"
(Trasmesso da Ahmed)

e, se ne hai la possibilità economica, assumi per lei una donna che la aiuti per far sì che lei si possa dedicare completamente all'adorazione di Allah, poi a voi, poi ai vostri figli.
Non impedirle di frequentare la sua famiglia di origine e lasciala adorare Allah quando è il momento, senza mettere davanti i tuoi bisogni ai suoi doveri verso l'Altissimo:

“...In verità, per il credente, la preghiera (salàt) è un obbligo in tempi ben determinati”.
(Corano,  An nisa', 103)

Aiutala a svolgere i suoi doveri religiosi insegnandole, pregando assieme, guidandola nello studio del Corano e della sunnah:

“I credenti e le credenti sono alleati gli uni degli altri. Ordinano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole, eseguono la salàt, pagano la zakàt e obbediscono ad Allah e al suo Messaggero. Ecco coloro che godranno della misericordia di Allah. Allah è eccelso e saggio.” (Corano, At tawba, 71)

e se invece è lei a conoscere la religione meglio di te ascoltala senza imbarazzo:

"‘Umar chiedeva frequentemente l’aiuto di ‘Aisha per regolare i punti difficili della Legge."

Consentile di divertirsi assieme a te e ai vostri figli:

"Ho visto il Profeta velarmi con il suo mantello quando guardavo gli Abissini giocare nella moschea, finchè io non ne avevo più voglia"
(Unanime)

"Aisha riportò "Il Messaggero di Allah ha fatto la corsa con me e io l'ho battuto. Poi, col tempo, ho preso del peso. Fece allora la corsa con me e mi battè. Disse: - E' la mia rivincita! - alludendo alla volta passata" (Ahmed e Abu Dawud)

e confortala quando è giù di morale:

"Aisha raccontò al Profeta (pace e benedizioni su di lui) la storia di undici mariti con le loro undici mogli. Fu un lungo racconto, che alla fine narrava la storia di un uomo chiamato Abu Za'ra, che era molto gentile con la moglie; gli sposi erano innamorati, e vivevano felici, ma infine, egli la divorziò. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) si voltò Aisha e le disse: “Ti tratto come Abu Za'ra trattava sua moglie, ma non divorzierò da te.”
(Al-Albany, Ash-Shmael Al-Muhammadiah, 215)

Non raccontare agli altri uomini i vostri segreti coniugali, nè a nessun altro:

"Il Messaggero di Allah ha presieduto alla nostra preghiera. Quando ha pronunciato il saluto di chiusura si è rivolto a noi e ci ha detto: - Restate ai vostri posti. C'è fra voi quell'uomo che, quando ha dei rapporti con su amoglie, chiude bene la porta, abbassa la tenda, poi esce e parla con gli altri dicendo loro "Ho fatto con mia moglie questo e quello?" Tacquero.Si rivolse allora alle donne e disse loro :"C'è fra voi una donna che fa questo?" Una ragazza si sedette su una delle ginocchia e si drizzò perchè il Messaggero di Allah la vedesse e sentisse le sue parole, poi disse: "Sì per Allah! Esse ne parlano, esse ne parlano" Il Profeta disse:" Sapete qual'è l'immagine di chi fa questo? L'immagine di chi fa questo è quella di un diavolo e di una diavola che si incontrano per strada e soddisfano il loro bisogno sessuale alla vista degli altri"
(Ahmed, Abu Dawud e Al Bazzar)

Non opprimerla, non pretendere da lei ciò che lei non è in grado di fare, rispetta la sua natura sensibile, delicata ed emotiva. Non impedirle di studiare la religione, nè di frequentare le case di Allah:

"Se le vostre mogli vi chiedono il permesso di andare a pregare alla moschea, concedeteglielo"
(At Tirmidhi)

Troppe, troppe volte si sente in giro di fratelli che maltrattano, segregano e mettono alle strette le loro mogli, finanziariamente e, peggio, psicologicamente. Ma il Rasul (pbsl) ha detto:

"Nessuno, tranne l'uomo nobile, tratta le donne in modo onorevole, e nessuno, tranne l'uomo spregevole, tratta le donne in modo riprovevole" (At Tirmidhi)

Vuoi essere un uomo spregevole? O un seguace del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui)?

Ricordati che tua moglie è anche tua sorella in Allah, e che come tale deve essere trattata nel migliore dei modi:

“Fa parte dei Suoi segni l'aver creato da voi, per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha stabilito fra voi amore e tenerezza" (30. 21)

La donna viene maltrattata non solo con la mano, ma anche con la parola, con la durezza nel comportamento, con la disattenzione e la carenza di affetto, con la mancanza di considerazione delle sue idee e dei suoi suggerimenti.

Segui gli insegnamenti di Allah ta'Ala, imita l'esempio del Rasul (pbsl), fai in modo che tua moglie sia soddisfatta di te così come è giusto che tu sia soddisfatto di lei. Parla con lei, chiedile la sua opinione come faceva il Rasul (pbsl) con le sue spose, gioca con lei, ridete, scherzate, e prima di tutto adorate l'Altissimo insieme, accrescendo di pari passo la vostra fede e la forza della vostra unione. Il Corano dice:

"esse sono una veste per voi e voi siete una veste per loro." (Al Baqara, 187)

Fai in modo di essere sì una veste, ma non di lana grezza: di fine seta, cucita su misura per l'anima e il cuore della tua sposa.

Siate felici insieme, non ognuno per sè. Siete due, ma ma la vostra famiglia è una. E quanto più sarà unita, tanto più sarà fonte di ispirazione e di esempio per i vostri figli, e un forte pilastro su cui una parte della società futura potrà sempre contare.

Che Allah benedica tutti coloro che si amano per amor Suo, amin.

28 giugno 2011

Bologna, apre la prima azienda di cibi halal italiani.

"Ha aperto i battenti a Bologna la prima azienda italiana specializzata nella produzione di cibi halal, che segue le disposizioni del Corano nella preparazione degli ingredienti, in particolare per quanto riguarda la macellazione della carne.

Si chiama Tre Alfieri Halal e tra i promotori figura Hamza Piccardo, uno degli esponenti dell’Ucoii. Nelle intenzioni dei responsabili, “vuole essere il trionfo dell’integrazione”, unendo “la grande cucina italiana” alla “regola islamica”.

Ma, si precisa, “senza tradire il gusto della prima e il rigore spirituale della seconda”."

Valentino Salvatore

Fonte

14 giugno 2011

Bere con moderazione fa bene alla salute. O no?

"Mi e’ stato segnalato da alcuni pazienti e colleghi un articolo online del Secolo XIX intitolato “Bere con moderazione fa bene alla salute”.

Mi permetto di segnalare che il consumo di alcol e’ un comportamento a rischio e che l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ preferisce non utilizzare piu’ i termini uso e abuso, ma banalmente di consumo. All’interno di qualsiasi tipo di bevanda alcolica e’ presente una sostanza tossica che si chiama etanolo. L’etanolo viene poi trasformato dall’organismo in una sostanza che si chiama acetaldeide.

L’acetaldeide e’ una sostenza tossica e cancerogena. Peraltro, e’ possibile trovare nelle bevande alcoliche acetaldeide libera.

E’ difficile, quindi, per un operatore della sanita’ identificare una dose moderata e responsabile di una bevanda alcolica al cui interno sono presenti due sostanze nocive per l’organismo umano.
Al di la’ delle varie valutazioni scientifiche relative al consumo di alcol in rapporto alle singole patologie, recentemente l’agenzia IARC (International Agency for Cancer Research - Organizzazione Mondiale della Sanita’) ha inserito il consumo di etanolo e acetaldeide nel gruppo 1 dei cancerogeni per alcuni settori del nostro organismo (cavita’ orale, faringe, laringe, esofago, fegato, intestino e mammella). Peraltro, molti Autori e molte agenzie del settore sostengono che non puo’ essere definito un dosaggio sicuro e che vi e’ una risposta dose dipendente.

Recentemente la stampa ha divulgato l’allarme dei telefonini: pensate che l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ ha inserito tale pericolo nel gruppo 2, quindi ad un livello inferiore rispetto ad etanolo e acetaldeide! L’obiettivo che si prefiggono gli operatori della salute non e’ ovviamente quello di proibire, ma quello di dare informazioni scientifiche, soprattutto nei confronti dei nostri giovani.

Alcol e salute e’ una scelta individuale: pero’, quando uno assume una bevanda alcolica deve essere consapevole che introduce nell’organismo etanolo e acetaldeide. Tali sostanze non sono certo l’elisir di lunga vita!

* Epatologo Resp.le Alcologia Osp.San Martino di Genova
Vice-Presidente Nazionale - Societa’ Italiana di Alcologia"

Articolo tratto da www.ilsecoloxix.ilsole24ore.com

Noi musulmani, grazie a Dio, è da 1432 anni che lo sappiamo.

"Ti chiedono del vino e del gioco d'azzardo*. Di': “In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!”. E ti chiedono: “Cosa dobbiamo dare in elemosina?”. Di': “Il sovrappiù”. Così Allah vi espone i Suoi segni, affinché meditiate" 
(Al Baqara, 219)

"O voi che credete, in verità il vino, il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie, sono immonde opere di Satana. Evitatele, affinché possiate prosperare"
(Al ma'ida, 90)

11 giugno 2011

L'albero genealogico del Profeta Muhammed (pbsl).

L'intera genealogia del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui). Cliccate sull'immagine più volte per ingrandire.