24 settembre 2010

Teresa... E Sakineh.

"PENA DI MORTE IN USA: ESEGUITA LA CONDANNA DI TERESA LEWIS

Teresa Lewis, la donna di 41 anni disabile mentale, è stata uccisa intorno alle 3.13 ora italiana da un’iniezione letale nel ‘braccio della morte’ del Greensville correctional center. Lo ha reso noto il portavoce del carcere Larry Traylor parlando con i giornalisti.
Teresa, ha riferito Traylor, e’ deceduta alle 21:13 di ieri ora locale (le 3:13 di oggi in Italia). L’esecuzione si e’ conclusa senza alcuna complicazione. Prima di ricevere l’iniezione, la Lewis ha chiesto se la figlia fosse presente. ”Quindi – ha spiegato il portavoce del carcere – ha detto di amarla e di essere molto dispiaciuta per lei”.
”Quando e’ entrata nella stanza – ha raccontato uno dei quattro giornalisti che hanno assistito all’esecuzione – ha alzato gli occhi, guardandosi intorno, terrorizzata. Alcuni ufficiali hanno cercato di calmarla accarezzandole le spalle. Quindi ha parlato della figlia Kathy”. Come ultimo pasto, ha riferito il portavoce del carcere, la Lewis ha chiesto pollo fritto, piselli al burro e torta alle mele.
Solo un miracolo poteva salvare la vita a Teresa Lewis. Dopo il governatore della Virginia, anche la Corte Suprema aveva negato giovedì la grazia a questa disabile mentale di 41 anni, condannata a morte sette anni fa con l’accusa di aver organizzato l’omicidio del figliastro e del marito. Solo su internet si lottava ancora per salvarle la vita, fino all’ultimo. Alla Corte Suprema, a suo favore hanno votato solo due giudici, Sonya Sotomayor e Ruth Bader Ginsburg. Contro gli altri sette.
Una brutta storia che si è conclusa negli States, in un clima di sostanziale indifferenza. Il suo caso è stato rilanciato mercoledì dalle parole di Ahmadinejad, che ha voluto paragonare la sua vicenda a quella di Sakineh. Tuttavia, il dibattito s’e’ spento immediatamente. Giovedì il New York Times ha dedicato la sua prima pagina ai tanti problemi di Obama, tra i gay in divisa e l’economia che non tira. E lo stesso Washington Post, ha parlato di Teresa nelle pagine dedicate alla cronaca locale. Su internet pero’ si è lottato fino all’ultimo per salvarla.
Oltre agli appelli di Amnesty International, in tanti hanno cercato di mettere pressione sul governatore Bob McDonnell e convincerlo a cambiare idea. E’ nato un sito web ‘saveteresalewis.org’, in cui si ripercorre tutta la storia di questa donna con gravi disturbi mentali che un malaugurato giorno, all’eta’ di 33 anni, venne circuita da due criminali in un supermercato vicino casa. Uno di loro racconto’ al processo che lei era esattamente la persona che stava cercando: ”Era una donna brutta e scema che aveva sposato un uomo solo per i soldi e che potevo facilmente convincere a fare per me tutto cio’ che volevo”. E cosi’ ando’.
Matthew Shallenberger, che all’epoca aveva 21 anni, divento’ in poco tempo il suo amante. Lei perse la testa: lo copriva di regali e di soldi. Una volte gli mando’ perfino un mazzo di rose. Matthew allora gli propose il suo disegno criminale: uccidere il marito e il figliastro, impossessarsi della casa e dei soldi dell’assicurazione sulla vita e vivere insieme per il resto dei suoi giorni. Cosi’, la sera del 30 ottobre del 2002, Teresa lascio’ aperta la porta di casa. Matthew e un suo complice poterono quindi entrare e uccidere a colpi di pistola i due uomini. Dopo l’arrivo dei poliziotti, Teresa crollo’ immediatamente e confesso’ tutto. Alla fine, i giudici di primo e secondo grado la condannarono a morte definendola ”la testa del serpente”, la mandante del crimine. Ai due esecutori materiali, l’ergastolo. Uno dei due, proprio Shallenberger, una volta in carcere, scagiono’ Teresa, confessando di essere stato lui a circuirla. Ma poco dopo si suicido’ e le sue dichiarazioni non furono accettate dalla Corte d’Appello.
Cosi’ Teresa Lewis, una donna che tutti i test clinici definiscono una disabile mentale, è stata condannata a morte. Nel sito che chiede la sua salvezza, e’ possibile vedere un video, davvero toccante, in cui scorrono alcune foto dell’infanzia di Teresa e sullo sfondo la si sente cantare da dentro le sbarre ‘I need a miracle’, un gospel famosissimo, il suo preferito. Un miracolo, l’unica cosa di cui avrebbe avuto bisogno lei."

"AHMADINEJAD: «NESSUNA SENTENZA CONTRO SAKINEH»

Secondo il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non c'è nessuna sentenza di morte per lapidazione contro Sakineh-Mohammad Ashtiani, la donna iraniana accusata di adulterio e complicità nell'omicidio del marito. Le dichiarazioni di Ahmadinejad, tratte da un'intervista che andrà in onda oggi sulla rete americana ABC, sono state citate dal quotidiano israeliano Haaretz. "Qualcuno ha sparso a questo proposito notizie false in Germania, che hanno portato a tutte le agitazioni verso l'Iran", ha detto il presidente iraniano nell'intervista. La massima carica politica della Repubblica islamica ha così contraddetto quelle fonti ufficiali che in precedenza avevano ammesso che contro la donna era stata emessa una sentenza, attualmente sotto revisione. Ahmadinejad, che si trova a New York per l'annuale Assemblea Generale dell'ONU, ha inoltre aggiunto che se anche la donna fosse giudicata colpevole, avrebbe comunque la possibilità di presentare appello per quattro volte."

Niente appelli internazionali, niente gigantografie, niente magliette, niente ministeri delle pari opportunità che sposassero la sua causa.
Shhttt... Anche adesso, continuiamo a non parlare di Teresa, ormai è morta. Non serve più. In fin dei conti era solo una disabile mentale, non musulmana, passabile di innocenza, non un simbolo, non residente in uno stato "canaglia". E' morta? Chi se ne frega, mica aveva il velo in testa... Lo avesse almeno avuto, ci sarebbe stato il motivo per difenderla, dato che sarebbe stata una povera sottomessa. Non lo aveva? Peggio per lei, che crepi, no?

Ai posteri, l'ardua coscienza.

9 commenti:

Eru Annie ❤ ha detto...

Personalmente a me fa più paura un paese come gli Stati Uniti che uccide una donna (per tanto con problemi di salute) in modo così freddo e caldolato ... che un paese governato da un "presunto" (inizio a dubitare di tutto quello che passa in tv) terrorista islamico ...

Muslima ha detto...

Ciao Annie, grazie della visita. Fai bene a dubitare... Solo le capre non dubitano, e si bevono tutto ciò che si sente dire alla tv...

Bisogna fare un piccolo sforzo e andare oltre quello che ci propinano i mass media, imparare a leggere sempre fra le righe. Solo lì si trova, la verità, se la si cerca. Se non la si cerca invece è un altro discorso, in quel caso ci si può accontentare dell'opinione di chi fa di tutta l'erba un fascio e si tappa occhi e orecchie pur di accontentare il potente di turno...

Spero tornerai a trovarmi, ciao, Aisha.

P.s.: scusa la vena polemica, non è ovviamente rivolta verso di te, ma nei confronti di chi non ha fatto nulla per fermare questa umana porcheria.

Eru Annie ❤ ha detto...

Non preoccuparti per la vena polemica ... la condivido pienamente!! Certo che passerò a trovarti! A presto!

Muslima ha detto...

Idem, e con piacere! Ciao!

Anonimo ha detto...

Assolutamente d'accordo con lei. In questo nulla in vi e credo che questa sia un'ottima idea. Sono d'accordo con te.
Assolutamente d'accordo con lei. Si tratta di qualcosa di diverso e l'idea di mantenere.

Afnan ha detto...

Subhanallah!! Non ci sono parole....
Guarda, so che non c'entra con il post ma c'azzecca con il fatto del velo in testa. Oggi io, la famigliola e un nostro amico di famiglia siamo andati a fare una bella scampagnata un po' fuori dalle nostre zone. Ad un certo punto un paio di ragazze (della nostra età ;oD ) iniziano a fissarmi e io, abituata ad essere guardata con insistenza, manco ci faccio caso e tiro dritto per la mia strada. Noto che il maritozzo e il nostro amico-fratello invece non riescono a far finta di nulla e si girano, al che una delle due ragazze che pensava che il maritozzo si fosse girato a guardare perchè l'aveva riconosciuta, inizia a chiamarmi al che mi giro, e lei mi dice "non mi hai riconosciuta?" "E' perchè sono senza occhiali" ho risposto io ridendo. In realtà oramai sono così abituata e oserei dire apaticamente abituata, ad essere osservata dalla testa ai piedi solo perchè chiaramente non araba e con un velo in testa, che manco riconosco le persone che invece mi guardano per salutarmi.....subhanallah!
Sono andata fuori tema, ma sulla questione velo oserei dire che ci sta no?
Un abbraccio sorella-amica-socia.
Salam
Af

Muslima ha detto...

Salam alaykum,

Anonimo, suppongo tu si a straniero ed abbia usato google translator per il commento... Comunque grazie della visita, e della comprensione dei fatti...

Affy, sorella, socia e amica, effettivamente no, il commento non c'entra con il post, ma c'entra con la nostra vita di musulmane, con la nostra esperienza quotidiana, con le sensazioni che proviamo... E sister in blog serve anche a parlare di questo...

Anche a me, sai, è successa la stessa cosa? Non filiamo di pezza le persone perchè pensiamo che ci osservino per criticarci, e magari perdiamo l'occasione di rinfocolare una vecchia amicizia...

A presto, cara, salam alaykum

Anonimo ha detto...

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- Lucas

Muslima ha detto...

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